The Business Game e Phoenix Capital: sinergie per le soft skills manageriali

 
 

Dalla leadership al problem solving, dalla tempestività decisionale alla negoziazione: la Business Simulation, come acceleratore delle soft skills manageriali, e Phoenix Capital Iniziative di Sviluppo srl – società veronese attiva da undici anni nei servizi di business consulting, finanza d’impresa e servizi corporate per banche, assicurazioni e imprese –  hanno stretto una partneship per la consulenza e soluzioni innovative nel campo della formazione manageriale e della didattica universitaria di alto livello.

Stringere sinergie è oggi una delle chiavi di volta per affrontare un modo del lavoro che da anni vive sotto un cielo non esattamente roseo: il progresso non si è fermato, ma le modalità di accesso alla professione rimangono difficili e magmatiche, dunque maggiori opportunità di affinamento e indirizzo risultano utili.

La start-up The Business Game Srl, nasce a Udine nel 2008 e, nel tempo, si è specializzata nella direzione del miglioramento delle abilità manageriali: formazione, progettazione e crescita di business game e relativi tool informatici, cui si aggiungono attività di employer branding, recruiting e valutazione del personale.
Strumento di simulazione della realtà, il business game affina le capacità decisionali in situazioni di emergenza, aumenta la competitività in un ambiente “multigiocatore” e mette in pratica ciò che si è studiato nella teoria. Un apprendimento senza rischi, dove si impara a gestire l’incertezza, si costruisce il team e si collabora con coscienza di gruppo, si condividono le strategie di business, se ne creano di nuove e si potenziano le capacità organizzative e comunicative.

«Siamo orgogliosi di questo accordo – ha spiegato Giulio Fezzi, presidente Phoenix Capitalche risponde alla nostra volontà di potenziare la consulenza verso l’alta formazione universitaria e manageriale. Per questo abbiamo scelto The Business Game, per la qualità della proposta e per l’esperienza maturata negli anni. Siamo convinti che il capitale umano resti la risorsa che fa la differenza in un’azienda, ma il ruolo strategico delle risorse umane va costruito anche investendo sulle persone, con le metodologie e gli strumenti più efficaci».

«Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco, che in un anno di conversazione – ha convenuto Nicola Baldissin, amministratore delegato di The Business Game Srl, citando Platone – e infatti la gamification è uno strumento efficace perché rende l’apprendimento coinvolgente e, soprattutto, divertente: è un modello di formazione innovativo e alternativo alle tradizionali lezioni frontali, sempre più applicato anche per la selezione di profili professionali. Immerso in un ambiente competitivo, stimolante e “sicuro”, chi utilizza i nostri game prende confidenza con situazioni di rischio e incertezza e impara a gestirle al meglio, affinando capacità decisionali in termini di tempestività ed efficacia delle scelte adottate».

Crediti foto: Ph. The Business Game

 
 
Alessandra Moro
Sono nata a Verona sotto il segno dei Pesci; le mie radici sono in Friuli. Ho un fiero diploma di maturità classica ed una archeologica laurea in Lettere Moderne con indirizzo artistico, conseguita quando “triennale” poteva riferirsi solo al periodo in cui ci si trascinava fuori corso. Sono giornalista pubblicista dell’ODG Veneto e navigo nel mondo della comunicazione da anni, tra carta, radio, tv, web, uffici stampa. Altro? Leggo, scrivo, cucino, curo l’orto, visito mostre, gioc(av)o a volley. No, non riesco a fare tutto, ma tutto mi piacerebbe fare. Corro contro il tempo, ragazza (di una volta) con la valigia.

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