Non bastavano i disagi legati alla raccolta del verde. A Zevio esplode ora il caso della nuova tariffa puntuale per la raccolta porta a porta dei rifiuti, un sistema che sta generando confusione, malcontento e proteste tra i cittadini.
Il meccanismo prevede che la tariffa copra un numero limitato di svuotamenti del secco indifferenziato; oltre quella soglia, ogni conferimento viene conteggiato a parte con un addebito aggiuntivo. Ancora più rigido il sistema per l’umido, per il quale la soglia è pari a zero: ogni svuotamento è a pagamento.
La finalità dichiarata è quella di incentivare la riduzione dei rifiuti, ma l’avvio del servizio ha mostrato evidenti criticità, a partire dalla comunicazione. L’avviso ufficiale di Esacom sull’adozione della tariffa puntuale è datato 2 febbraio 2026, ma nel documento viene indicato come inizio del nuovo sistema il 1° gennaio 2026. Un dettaglio che ha immediatamente sollevato interrogativi tra i cittadini: gli svuotamenti di gennaio sono stati conteggiati retroattivamente?
La risposta, al momento, non c’è. La consultazione delle bollette non chiarisce i dubbi, risultando complesse e poco leggibili. Nemmeno gli uffici interpellati hanno saputo fornire indicazioni precise sull’effettiva data di avvio del sistema né, fatto ancor più grave, sui costi unitari degli svuotamenti oltre soglia del secco e di quelli dell’umido.
A rendere il quadro ancora più critico è il fatto che l’assessore competente avrebbe dichiarato di non essere stato a conoscenza dell’avviso diffuso da Esacom, lasciando di fatto i cittadini senza riferimenti istituzionali chiari.
«Quando è partita davvero la tariffa puntuale? Quanto pagheranno in più i cittadini per l’umido?» sono le domande che restano senza risposta. Un vuoto informativo che sta alimentando rabbia e sfiducia e che rischia di compromettere quel rapporto di collaborazione indispensabile per il funzionamento della raccolta porta a porta.
Sulla vicenda interviene duramente il gruppo consiliare Zevio Bene Comune. «Ad Esacom diciamo basta: fermatevi e chiarite la situazione», afferma il capogruppo Enrico Righetto, che critica apertamente l’operato dell’assessore Todeschini, accusato di non aver svolto alcuna seria attività di comunicazione preventiva e di non aver gestito la situazione nemmeno di fronte alle numerose segnalazioni e proteste sui social.
«Zevio merita di più – conclude Righetto – merita amministratori capaci di dialogare con il territorio e di ascoltare le esigenze dei cittadini».




































