Tari, il Comune concede più tempo alle imprese

 
 

Il Consiglio comunale ha approvato le modifiche all’articolo 21 del regolamento che disciplina la Tassa sui rifiuti (Tari), introducendo novità per le utenze non domestiche che avviano i propri rifiuti al recupero e al riciclo.

A presentare il provvedimento è stato l’assessore ai Tributi Michele Bertucco, che ha spiegato come la modifica risponda alle richieste avanzate dalle imprese del territorio.

«Abbiamo verificato che il termine del 31 gennaio dell’anno successivo risultava troppo restrittivo per le utenze non domestiche che chiedono la riduzione della Tari. Per questo abbiamo accolto le richieste delle aziende, fissando la nuova scadenza al 30 giugno, entro la quale dovranno essere presentate sia la domanda sia tutta la documentazione che certifica i quantitativi di rifiuti avviati al recupero e al riciclo nell’anno precedente», ha spiegato.

Secondo Bertucco, la modifica rappresenta un incentivo alla raccolta differenziata e un riconoscimento per le attività economiche che investono nel recupero dei materiali.

«È un segnale di attenzione verso il mondo produttivo che consentirà di migliorare ulteriormente la raccolta differenziata e valorizzare le imprese più virtuose», ha aggiunto.

Il confronto in aula

Durante il dibattito il consigliere Giacomo Cona (Traguardi) ha richiamato i dati diffusi nella stessa giornata da Comune e Amia sul recupero dell’evasione Tari.

Secondo Cona, grazie al nuovo sistema di conferimento dei rifiuti sono state individuate quasi 8.000 utenze non registrate, corrispondenti a circa 2 milioni di euro all’anno di Tari non versata, una cifra che, considerando gli anni di evasione, vale complessivamente decine di milioni di euro.

Il consigliere ha definito positivo il recupero delle utenze, ma ha sottolineato come il dato evidenzi anche un diffuso mancato rispetto delle regole, ricordando inoltre che il sistema di raccolta porta a porta dovrà essere esteso anche alla Terza Circoscrizione.

La consigliera Patrizia Bisinella (Fare) ha invece chiesto chiarimenti sulla disciplina dei termini previsti dal regolamento, domandando se anche il termine relativo ai ristori per le attività penalizzate dai cantieri venga spostato al 31 dicembre e segnalando una possibile difformità tra il regolamento comunale e la normativa nazionale di ARERA, che non prevede la perdita del beneficio in caso di ritardo nella presentazione della documentazione.

L’assessore Bertucco ha precisato che non si tratta di una proroga straordinaria, ma di una modifica definitiva del regolamento.

«I termini non sono prorogati, sono spostati. Non c’è una proroga limitata a quest’anno, ma viene fissata una nuova scadenza», ha concluso.