Stelle internazionali per Carmen in Arena

 
 

Accolta da un’Arena entusiasta e gremita, Carmen di Bizet torna stasera venerdì 24 e conferma il cast della prima, a cui si aggiungono le due giovani promesse Caterina Sala e Caterina Dellaere al debutto in anfiteatro.
Con dieci minuti di applausi è stata accolta l’inaugurazione del 99° Opera Festival 2022, con la prima di Carmen in un allestimento che omaggia Franco Zeffirelli, sommo regista e scenografo, sintetizzandone il pensiero sul capolavoro di Bizet.

Il Maestro Marco Armiliato, direttore musicale guida Orchestra e Coro della Fondazione Arena di Verona, le voci bianche di A.Li.VE e un cast internazionale di artisti di primo piano.

Il mezzosoprano francese Clémentine Margaine torna nei panni della protagonista dopo l’applaudita prima, così come il baritono Luca Micheletti in quelli del torero Escamillo, il tenore statunitense Brian Jagde è il follemente innamorato Don Josè e il soprano Karen Gardeazabal la dolce e coraggiosa Micaela.

Carlo Bosi e Nicolò Ceriani sono i due affiatati contrabbandieri Remendado e Dancairo, Gabriele Sagona e Biagio Pizzuti Zuniga e Morales, rispettivamente superiore e collega di Josè.

Questa sera un doppio debutto per le amiche di Carmen, Frasquita e Mercedes, che sono interpretate dalle giovani Caterina Sala e Caterina Dellaere, entrambe alla prima presenza in Anfiteatro.

Questi interpreti sono solo i primi di una schiera di stelle internazionali che si alterneranno nel corso della stagione, rendendo ognuna delle nove recite di Carmen una vera e propria première.

La produzione di Carmen ha voluto integrare il progetto originario del 1995, con le migliori intuizioni che Zeffirelli aveva adottato per la ripresa del 2009 e soprattutto con importanti elementi scenografici, che sonio stati realizzati per la prima volta in assoluto e che il regista aveva disegnato senza poterli mai vedere in scena.

 
 
Classe 1959. Sono iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1983. Sono stato il responsabile dell’ufficio stampa di Amia per oltre trent’anni. Appassionato di storia e cultura veronese ho fondato la rivista Civiltà veronese e una casa editrice che ha pubblicato importati volumi, tra cui alcuni racconti inediti di Emilio Salgari e “Le invenzioni del cerusico coltelli di Berto Barbarani”. Appassionato di storia religiosa ho pubblicato oltre mille schede biografiche di santi, beati, venerabili e servi di Dio. Dopo aver fatto il parlamentare, il sindaco e il consigliere comunale, da pensionato voglio torno ad occuparmi di quanto mi appassiona.

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