SRL Arena di Verona preoccupa i sindacati Fondazione. “Appello al Governo, dov’è finito il promesso Corpo di Ballo stabile?”

 
 

Abbiamo appreso dai media, per l‘ennesima volta senza alcuna informativa sindacale preventiva, della messa in vendita di uno spettacolo di balletto in Arena il 26 agosto prossimo. Fatto gravissimo è che tale spettacolo non è organizzato da Fondazione Arena, bensì dalla Srl Arena di Verona, la stessa Srl che, non ci stanchiamo di ricordare, ha causato nefaste conseguenze a Fondazione (prima tra tutte la colossale multa per l’operazione di cessione dell’archivio storico e dei bozzetti) ed è la stessa Srl sulla quale vige, da sempre, una totale opacità circa i suoi bilanci e le interazioni economiche con Fondazione Arena.

Queste le preoccupazioni evidenziate dal comunicato stampa congiunto delle sigle sindacali che monitorano da tempo l’andamento lavorativo della gestione di Fondazione Arena e i suoi spettacoli.

Non occorrerebbe dover ricordare – prosegue la nota – che è di Fondazione Arena, e solo di Fondazione Arena, la missione istituzionale di programmare spettacoli di lirica, sinfonica e balletto e che tale missione discende dalle leggi in materia dello Stato italiano, nonché dal suo proprio statuto.

La Srl, invece, è stata creata per organizzare esclusivamente spettacoli pop, rock, cioè per la cosiddetta “extra lirica” e ad essa la Srl si deve tassativamente limitare.

Assistiamo ad annunci di un progetto che affida alla Srl la produzione di uno spettacolo di balletto, attività che per Fondazione Arena è ancora ferita aperta, dopo il licenziamento dell’intero Corpo di Ballo stabile. Licenziamento contro cui sia il Sindaco/Presidente Sboarina, sia la Sovrintendente Gasdia si sono scagliati durante le loro campagne elettorali per le recenti amministrative, promettendo il ripristino del Corpo di Ballo della Fondazione.

Da ultimo ora si pensa addirittura di far programmare alla Srl dell’extra lirica gli spettacoli di balletto anziché da Fondazione.

È diventato difficile e pericoloso il destino del Teatro con una guida a cui manca la volontà di intervenire in queste palesi invasioni di un modello culturale. Così come è stata gravissima e pericolosa l’imponente cessione di deleghe e poteri dal Sovrintendente al Direttore Generale.

È evidente inoltre che il Presidente dovrebbe occuparsi di tutt’altro, non certo di pubblicizzare le scelte artistiche della Srl.

Per parte nostra sottoporremo immediatamente la questione al Ministero di competenza, invocando la difesa del modello Fondazione lirico-sinfonica, qui pesantemente messo in discussione.

Conclude la nota: “Non avendo riscontro su eventuali rimborsi delle spese di gestione di tali locali (che mai sono apparsi nei bilanci), è nostro dovere chiedere l’intervento degli organismi preposti su queste operazioni, che pare non siano nuove, probabilmente fatte sottovalutando le norme in essere e comunque in spregio delle RSU e dei lavoratori“.

 
 
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29 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo. Comunico. Rifletto. Combatto. Edito. Suono. Non necessariamente in quest'ordine. 🇮🇹

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