Spinge un monopattino rubato e si guarda alle spalle: arrestato a Domegliara

 
 

Correva lungo il ciglio della strada spingendo un monopattino elettrico e continuava a guardarsi alle spalle. Un comportamento che ha insospettito i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Caprino Veronese, impegnati nel pomeriggio del 20 agosto nei consueti controlli del territorio nella frazione di Domegliara.

I militari hanno raggiunto e fermato l’uomo, un 45enne di origine marocchina, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. Alla richiesta di spiegazioni, ha sostenuto che il monopattino fosse di sua proprietà e che lo stesse semplicemente spingendo perché scarico.

La versione, però, non ha convinto i Carabinieri. In particolare, l’uomo era completamente privo delle chiavi di accensione del mezzo e il suo comportamento aveva attirato l’attenzione della pattuglia. I militari hanno quindi deciso di accompagnarlo in caserma per effettuare ulteriori accertamenti.

Proprio durante il trasferimento è arrivata la conferma dei sospetti. La Centrale Operativa ha comunicato alla pattuglia una segnalazione appena ricevuta da un cittadino, che aveva denunciato il furto del proprio monopattino. La descrizione del mezzo coincideva con quello che i Carabinieri avevano appena fermato.

Una volta arrivati negli uffici della Compagnia, il proprietario ha riconosciuto formalmente il monopattino e ha dimostrato di esserne il proprietario azionandolo con la chiave in suo possesso.

Informata la Procura della Repubblica di Verona, il 45enne è stato quindi arrestato perché gravemente indiziato del reato di furto aggravato e trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di via Santa D’Acquisto, in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata odierna l’uomo è stato condotto davanti al giudice del Tribunale di Verona. L’arresto è stato convalidato e, a seguito del patteggiamento, il 45enne è stato condannato a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa.

L’episodio, secondo i Carabinieri, evidenzia l’importanza dei controlli capillari sul territorio e del coordinamento tra le pattuglie e le Centrali Operative. In questo caso, proprio la segnalazione del furto arrivata mentre l’uomo veniva accompagnato in caserma ha consentito di collegare rapidamente il monopattino alla denuncia appena presentata.