Meno emissioni, meno rumore e un utilizzo più efficiente delle infrastrutture già presenti sul territorio. È questo l’obiettivo della sperimentazione che da settembre al 31 dicembre 2026 vedrà protagonista a San Giovanni Lupatoto una spazzatrice completamente elettrica destinata al servizio di pulizia urbana.
A metterla alla prova sarà ESA-Com, che utilizzerà il mezzo nelle normali attività di spazzamento per verificarne consumi, autonomia, prestazioni e soprattutto rumorosità. Un aspetto particolarmente importante quando il servizio viene effettuato nelle prime ore della giornata o in prossimità delle abitazioni.
La sperimentazione nasce dalla collaborazione tra ESA-Com S.p.A. e Lupatotina Gas e Luce S.r.l., entrambe società partecipate dal Comune di San Giovanni Lupatoto.
La ricarica alle colonnine di Lupatotina
Il progetto prevede che la spazzatrice venga ricaricata presso le colonnine di via San Sebastiano messe a disposizione da Lupatotina Gas e Luce, che sosterrà anche il costo dell’energia utilizzata dal mezzo.
L’accordo ha un valore complessivo di 400 euro, pari a 100 euro al mese per i quattro mesi della sperimentazione. Non è però previsto un pagamento in denaro da parte di ESA-Com: il corrispettivo sarà compensato attraverso servizi effettuati dalla stessa società ambientale.
ESA-Com realizzerà infatti tre interventi di spazzamento meccanizzato nell’area esterna e nei parcheggi della sede di Lupatotina, oltre a un intervento di taglio e rifilatura della siepe.
Un sistema di compensazione che consente alle due società pubbliche di mettere in comune infrastrutture e servizi già disponibili, senza generare nuovi esborsi.
Il vero test sarà sulle strade
La prova non servirà soltanto a verificare se il mezzo è in grado di funzionare.
ESA-Com vuole capire se la spazzatrice elettrica può garantire gli stessi standard operativi dei mezzi tradizionali, riducendo contemporaneamente consumi, emissioni e rumore.
Particolare attenzione sarà quindi dedicata all’autonomia e ai consumi, ma anche alla capacità del mezzo di lavorare con efficacia nelle normali condizioni di servizio.
Le colonnine di ricarica, inoltre, potranno essere utilizzate anche al di fuori dell’orario lavorativo, valorizzando un’infrastruttura che attualmente risulta sottoutilizzata in quelle fasce orarie.
Se la prova funziona, l’elettrico potrebbe allargarsi
L’esperimento potrebbe avere conseguenze anche sulle future scelte di ESA-Com.
Se la spazzatrice dimostrerà di essere affidabile, efficiente e sufficientemente silenziosa, la società valuterà infatti la possibilità di estenderne l’impiego anche negli altri territori serviti.
La sperimentazione si inserisce in una strategia più ampia di progressiva riduzione dell’impatto ambientale della flotta aziendale. L’obiettivo è sostituire, dove tecnicamente ed economicamente possibile, i mezzi tradizionali con veicoli a minore impatto.
Parallelamente ESA-Com punta anche sull’autoproduzione di energia, attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici nei propri cantieri. L’idea è arrivare progressivamente a un sistema nel quale i mezzi elettrici possano essere alimentati, almeno in parte, dall’energia prodotta direttamente nelle sedi operative.
«Sostenibilità concreta»
«La sostenibilità in ESA-Com è una scelta reale, non propaganda», sottolinea il presidente Mirko Corrà, spiegando che l’obiettivo è verificare sul campo quali soluzioni possano produrre benefici concreti per i territori.
Sulla stessa linea il direttore generale Maurizio Barbati, secondo cui la sperimentazione permetterà di misurare «consumi, benefici e prestazioni» per valutare su basi concrete un’eventuale estensione delle spazzatrici elettriche agli altri cantieri ESA-Com.
Per Loriano Tomelleri, amministratore unico di Lupatotina Gas e Luce, l’accordo dimostra invece come le società pubbliche possano mettere le proprie infrastrutture al servizio di progetti ambientali, valorizzando risorse già presenti sul territorio.
Il Comune: «Prima sperimentare, poi investire»
Il sindaco di San Giovanni Lupatoto e delegato all’Ambiente Attilio Gastaldello sottolinea il carattere concreto dell’iniziativa.
L’obiettivo, spiega, è capire se sia possibile mantenere l’efficacia dei mezzi tradizionali riducendo contemporaneamente rumore ed emissioni. Positiva, inoltre, la collaborazione tra le due società pubbliche attraverso infrastrutture già disponibili, senza nuovi costi.
«Il metodo è quello che riteniamo corretto: sperimentare, verificare i risultati e poi valutare gli investimenti», afferma Gastaldello.
A gennaio la relazione, a febbraio le decisioni
La sperimentazione terminerà il 31 dicembre 2026.
Entro il 31 gennaio 2027, ESA-Com predisporrà una relazione tecnica con i risultati della prova: utilizzo del mezzo, consumi, prestazioni, emissioni evitate e riscontri operativi.
Entro il 28 febbraio 2027, ESA-Com e Lupatotina Gas e Luce faranno quindi il punto sugli sviluppi della collaborazione.
A quel punto si potrà capire se l’esperienza di San Giovanni Lupatoto resterà un semplice test o diventerà il primo passo verso una progressiva elettrificazione della flotta di ESA-Com.






























