Sosta, a Corso Porta Nuova si paga fino alle 24 anche nei festivi

 
 

Da una parte gli stalli blu, le informazioni ancora presenti online e le abitudini consolidate degli automobilisti. Dall’altra i nuovi cartelli e, dopo pochi giorni, le multe. È attorno a questo cortocircuito che si è aperto il caso della sosta in Corso Porta Nuova, dove nelle ultime settimane alcuni automobilisti si sono trovati a fare i conti con una disciplina diversa rispetto a quella alla quale erano abituati.

Il punto è semplice: oggi in Corso Porta Nuova la sosta è a pagamento dalle 8 alle 24, tutti i giorni della settimana, festività comprese, con una tariffa di 2 euro all’ora e senza limite massimo di durata.

Una modifica che ha prodotto anche le prime sanzioni nei confronti di chi, convinto che il pagamento fosse dovuto solamente fino alle 20 e nei giorni feriali, non ha esposto il titolo di sosta.

Le multe sono quelle previste dalla normativa e, nel caso contestato, possono arrivare a 74 euro, con la possibilità di beneficiare della riduzione prevista per il pagamento entro cinque giorni.

Il dettaglio dei cartelli

A far discutere, nelle prime ricostruzioni della vicenda, è stato soprattutto il cambiamento della segnaletica verticale.

I cartelli lungo Corso Porta Nuova sono stati modificati giovedì 6 agosto. Rispetto alla precedente indicazione, è cambiata la fascia oraria di pagamento ed è scomparso anche il simbolo che identificava la validità della tariffazione nei soli giorni feriali.

La nuova segnaletica indica quindi il pagamento dalle 8 alle 24, senza l’esclusione delle giornate festive.

I primi controlli degli accertatori con la nuova disciplina sono quindi arrivati martedì 11 agosto, cinque giorni dopo l’installazione dei nuovi cartelli.

Ed è proprio in questo arco temporale che alcuni automobilisti hanno iniziato a segnalare le multe, sostenendo di non essere stati a conoscenza del cambiamento.

Il problema delle informazioni online

Un elemento che ha contribuito alla confusione riguarda anche le informazioni disponibili sul web.

Dopo le segnalazioni, AMT3 ha avviato gli aggiornamenti delle informazioni pubblicate sul proprio sito, comprese quelle relative a orari e tariffe.

Il quadro, dunque, è quello di una disciplina che nel frattempo è cambiata sul territorio attraverso la nuova segnaletica, mentre alcune informazioni online necessitavano di essere adeguate al nuovo assetto.

Sul piano strettamente regolamentare, tuttavia, è la segnaletica stradale presente sul posto a indicare all’automobilista le condizioni di sosta applicate.

Ed è sulla base di quella segnaletica che gli accertatori effettuano i controlli.

Il nuovo Piano Urbano della Sosta

Ma il cambio non nasce in agosto.

La modifica della disciplina rientra nel Piano Urbano della Sosta (PUS), il progetto con cui il Comune di Verona ha previsto un aggiornamento complessivo del sistema della sosta cittadina.

Il piano era stato presentato pubblicamente il 24 aprile 2026, quando Palazzo Barbieri aveva annunciato che sarebbe diventato operativo entro luglio, una volta completata la nuova segnaletica verticale e orizzontale e adeguati i sistemi di pagamento.

L’obiettivo dichiarato era rendere omogenea la regolamentazione della sosta nei quartieri limitrofi alla ZTL, favorendo la rotazione degli stalli e garantendo una maggiore disponibilità di parcheggi per residenti, lavoratori, attività commerciali e visitatori.

Tra le novità annunciate c’erano anche l’abolizione del limite delle due ore di sosta e soprattutto l’introduzione del pagamento anche nei fine settimana, tenendo conto delle presenze turistiche.

Il nuovo sistema è stato articolato in tre fasce tariffarie: nella ZTL la sosta è prevista a 2 euro all’ora dalle 8 alle 24, tutti i giorni, senza limite di durata; nella nuova Zona Blu la tariffa è di 1,50 euro all’ora dalle 8 alle 20; nella Zona Azzurra il costo è di 1 euro all’ora.

Corso Porta Nuova rientra nella fascia con tariffa 2 euro all’ora dalle 8 alle 24, senza limite massimo di durata della sosta.

Un piano annunciato ad aprile, ma applicato strada per strada

Il PUS, quindi, era stato annunciato mesi prima. La sua applicazione concreta, però, è avvenuta progressivamente, attraverso la modifica della segnaletica nei diversi comparti cittadini.

È questo uno degli elementi sottolineati da AMT3 per spiegare quanto accaduto in Corso Porta Nuova.

La società ricorda infatti che il nuovo regime non è stato introdotto in concomitanza con l’avvio delle multe, ma costituisce l’attuazione di un piano già illustrato pubblicamente dall’Amministrazione.

Nel caso specifico, la sequenza è chiara: il PUS viene presentato il 24 aprile, la nuova segnaletica viene installata il 6 agosto e i primi controlli partono l’11 agosto.

L’avviso «Sosta Responsabilmente»

C’è poi un ulteriore elemento che AMT3 porta nella ricostruzione.

La settimana precedente all’avvio dei controlli, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione «Sosta Responsabilmente», l’azienda aveva pubblicato il consueto avviso sulle strade che sarebbero state maggiormente controllate dai propri accertatori.

Nel comunicato veniva indicato il comparto di San Zeno, con particolare riferimento a via Berni, via della Casa e via Don Steeb, ma anche Corso Porta Nuova.

E proprio per Corso Porta Nuova l’informazione era particolarmente esplicita: la sosta veniva indicata come tariffata «dalle ore 8.00 alle ore 24.00, tutti i giorni della settimana, festività comprese».

L’avviso, quindi, è stato diffuso prima dell’avvio dei controlli dell’11 agosto.

Per AMT3 si tratta di un ulteriore elemento che dimostra come l’attività degli accertatori non sia stata accompagnata da un cambiamento improvviso delle regole, ma dall’applicazione della nuova disciplina prevista dal PUS.

Gli accertatori non decidono orari e tariffe

Sul punto AMT3 precisa anche un aspetto importante: gli accertatori non stabiliscono autonomamente né le tariffe né gli orari di pagamento.

Il loro compito è verificare il rispetto della disciplina vigente sulla base della segnaletica presente.

Le multe, dunque, non dipendono da una decisione degli operatori di via Torbido, ma dall’applicazione delle regole previste per gli stalli interessati.

Resta la questione della comunicazione

La vicenda mette comunque in evidenza una difficoltà concreta: il passaggio da un sistema conosciuto dagli automobilisti a uno nuovo richiede che le informazioni siano perfettamente allineate e facilmente reperibili.

Da un lato c’è il PUS, presentato ad aprile e contenente già le nuove regole generali. Dall’altro c’è l’applicazione progressiva del piano, con la modifica dei cartelli nelle singole strade.

Nel caso di Corso Porta Nuova, la segnaletica è stata aggiornata il 6 agosto e i controlli sono iniziati l’11. Nel frattempo, AMT3 ha anche inserito la strada nelle comunicazioni della campagna «Sosta Responsabilmente».

Restano però le segnalazioni degli automobilisti che, almeno nei primi giorni, hanno continuato a fare riferimento alle vecchie modalità di pagamento e alle informazioni precedentemente disponibili.

Come pagare la sosta

Per pagare gli stalli blu è possibile utilizzare anche la Web App Paga Sosta Verona, che consente di acquistare la sosta direttamente dal telefono e di prolungarla a distanza in caso di ritardo, senza dover tornare al veicolo.

AMT3 ricorda inoltre la possibilità di utilizzare alcuni parcheggi in struttura in prossimità del centro, tra cui Parcheggio Centro, Polo Zanotto e Parcheggio Tribunale, con tariffe a partire da 1 euro all’ora.

La questione di Corso Porta Nuova, intanto, diventa così uno dei primi casi concreti in cui il nuovo Piano Urbano della Sosta si confronta con le vecchie abitudini degli automobilisti: la regola è cambiata, i cartelli sono stati aggiornati e i controlli sono partiti. Ora la sfida è fare in modo che tutti abbiano la stessa informazione, dal cartello stradale al sito internet, fino alle applicazioni utilizzate per pagare la sosta.