Meno attese, meno burocrazia e tempi certi per cittadini e professionisti. A Soave la semplificazione amministrativa passa dai numeri: secondo le statistiche 2025 dell’ufficio tecnico comunale, i tempi di evasione delle pratiche di accesso agli atti edilizi si sono ridotti del 75%, con l’azzeramento completo dell’arretrato e il raggiungimento del 100% delle richieste evase entro i termini di legge.
Un risultato significativo per il Comune dell’est veronese, soprattutto se confrontato con il triennio precedente, quando le tempistiche superavano spesso i limiti normativi, arrivando in alcuni casi a raddoppiarli. Le pratiche di accesso agli atti rappresentano infatti il primo passaggio indispensabile per ottenere permessi di costruire, sanatorie, licenze e altri provvedimenti in ambito urbanistico-edilizio.
Digitalizzazione e riorganizzazione interna
A spiegare il cambio di passo è il sindaco Matteo Pressi, che ricostruisce il punto di partenza dell’attuale amministrazione:
«Al nostro insediamento – afferma – abbiamo trovato oltre 170 pratiche inevase fuori dai tempi previsti dalla normativa, proprio negli anni in cui, complice la corsa ai bonus edilizi, le richieste aumentavano mese dopo mese».
Da qui la decisione di intervenire su due fronti: digitalizzazione dei procedimenti e riqualificazione del personale. Un investimento che ha consentito di smaltire l’arretrato e di rendere più efficiente l’intero servizio, portando Soave tra i Comuni più performanti della provincia sul fronte delle pratiche edilizie.
Autorizzazioni paesaggistiche: un ulteriore passo avanti
Il percorso di semplificazione non si ferma. Da gennaio 2026, il Comune ha riottenuto l’autorizzazione a rilasciare direttamente le autorizzazioni paesaggistiche, necessarie per interventi di ristrutturazione, sanatoria e nuova edificazione.
«Si tratta di un beneficio concreto per cittadini, tecnici e imprese – sottolinea Pressi – perché il procedimento non dovrà più passare dalla Provincia. I tempi si ridurranno sensibilmente, passando da circa 220 giorni a poco più di 90».
Un cambiamento che punta a rendere più rapido e prevedibile l’iter amministrativo, incidendo positivamente sull’economia locale e sulla qualità dei servizi.
Un modello replicabile
L’esperienza di Soave dimostra come, con una gestione mirata e investimenti su competenze e tecnologia, sia possibile ridurre le lungaggini burocratiche anche nella pubblica amministrazione. Un segnale concreto che va oltre gli slogan e restituisce ai cittadini un rapporto più efficiente con l’ente pubblico.





































