Il rapporto Mal’Aria di Città 2026 di Legambiente riapre con forza il dibattito politico sulla qualità dell’aria a Verona, una delle città più critiche del Veneto per numero di sforamenti del PM10. I dati certificano un lieve miglioramento degli indicatori, ma non sufficiente a riportare il capoluogo scaligero entro i limiti di legge. Su questo scenario si innesta uno scontro a più livelli, che coinvolge Comune e Regione.
Ad attaccare frontalmente l’amministrazione cittadina è Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia ed ex sindaco di Verona. «Verona resta la città più inquinata del Veneto, segno che i provvedimenti ideologici e contro i cittadini dell’amministrazione Tommasi non servono a nulla», afferma, commentando i dati del report che collocano Verona al primo posto regionale per superamenti del limite giornaliero di PM10.
Secondo Tosi, in tre anni e mezzo di mandato la Giunta Tommasi avrebbe concentrato l’azione politica su misure restrittive legate alla mobilità privata senza ottenere risultati ambientali concreti. Nel mirino finiscono la Ztl attiva 24 ore su 24, la riduzione dei parcheggi, il restringimento delle carreggiate e le modifiche alla viabilità per realizzare nuove piste ciclabili. «Scelte demenziali – sostiene – inutili ai fini della lotta all’inquinamento. L’unico effetto prodotto è stato quello di mettere in difficoltà famiglie, lavoratori e imprese».
L’ex sindaco riconosce tuttavia la natura strutturale del problema. «L’inquinamento dipende dalla geomorfologia della Pianura Padana, un bacino chiuso con scarso ricambio d’aria. È evidente che non dipende da questo o quel sindaco», osserva. Proprio per questo, conclude Tosi, «bisognerebbe smetterla di adottare politiche punitive contro l’uso dell’auto privata».
Una lettura opposta arriva dal Partito Democratico regionale, che sposta il baricentro della responsabilità a livello sovracomunale. Per Anna Maria Bigon, consigliera regionale Pd, i dati di Legambiente dimostrano che «gli sforzi dei singoli Comuni, pur necessari, non possono bastare senza un deciso cambio di passo della Regione Veneto».
«Il lento miglioramento di alcuni indicatori – sottolinea Bigon – non può essere scambiato per una soluzione vicina. Troppe città, come Verona, restano stabilmente fuori dai limiti di legge e lontane dalle soglie raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Troppo spesso la riduzione degli inquinanti dipende più dalle condizioni meteorologiche che dalle contromisure adottate».
Secondo la consigliera regionale, il rischio è che le politiche locali finiscano per scaricarsi esclusivamente sui cittadini. «Le misure di regolazione del traffico urbano – zone 30, Ztl, piste ciclabili – sono necessarie e coerenti con gli obiettivi ambientali, ma non possono funzionare se non sono accompagnate da un massiccio investimento nel trasporto pubblico locale», afferma. «Chiedere di usare meno l’auto senza garantire un servizio pubblico frequente, affidabile e competitivo significa creare disagio senza benefici duraturi».
Bigon chiama quindi in causa direttamente la Regione Veneto, chiedendo più risorse per il Tpl: aumento delle corse, potenziamento delle fasce serali e notturne, integrazione tariffaria reale tra bus, filobus, treni regionali e mobilità condivisa, oltre ad abbonamenti accessibili. «Il trasporto pubblico deve diventare la scelta più comoda, non l’ultima spiaggia».
Nel mirino anche le altre fonti di inquinamento. «Il traffico è centrale ma non è l’unico responsabile – aggiunge –. Riscaldamento domestico inefficiente, biomasse obsolete, emissioni industriali e logistica pesante contribuiscono in modo significativo. Servono politiche regionali coordinate, controlli efficaci e incentivi concreti per accelerare la transizione energetica».
Il quadro che emerge è quello di una città ancora lontana dagli obiettivi al 2030, stretta tra vincoli ambientali, scelte locali contestate e una strategia regionale giudicata insufficiente. Un terreno di scontro destinato a rimanere centrale nel confronto politico dei prossimi mesi.




































