Un guasto tecnico alla rete informatica ha provocato sabato sera rallentamenti nei sistemi telefonici e informatici dei due ospedali cittadini. L’episodio ha sollevato le preoccupazioni della consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon, che ha chiesto chiarimenti alla Regione, mentre l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha fornito una propria ricostruzione, precisando che i sistemi non si sono bloccati e che la continuità dell’assistenza sanitaria è stata garantita.
Il problema si è verificato intorno alle 20 di ieri. Questa mattina Bigon aveva segnalato problemi alla rete dati e ai sistemi informatici degli ospedali veronesi, chiedendo di verificare l’impatto del malfunzionamento sulle attività ospedaliere e, in particolare, sulle procedure di emergenza. La consigliera ha quindi annunciato un’interrogazione urgente alla Regione.
La questione si inserisce peraltro in un tema già affrontato da Bigon in Consiglio regionale. Nel 2024 la consigliera, insieme ad Andrea Zanoni, aveva presentato un’interrogazione sul nuovo sistema informatico dell’AOUI, chiedendo chiarimenti anche sulle procedure da adottare in caso di criticità.
La replica dell’AOUI
A fare chiarezza sull’episodio è ora la Direzione sanitaria dell’AOUI, che parla di un guasto tecnico a un apparato della rete informatica.
Secondo l’Azienda, il problema ha provocato per circa due ore un rallentamento dei sistemi telefonici e informatici in entrambi gli ospedali cittadini. Intorno alle 22.30 i tecnici sono intervenuti con un “intervento ponte”, facendo ripartire la rete. Da quel momento le diverse funzionalità sono progressivamente tornate a regime.
L’AOUI precisa soprattutto che telefoni e monitor sono stati rallentati, ma non bloccati. La trasmissione dei dati, riferisce la Direzione sanitaria, è stata invece garantita fin dall’inizio attraverso l’attivazione dell’Unità di crisi e delle procedure sostitutive previste in caso di guasto informatico.
«Continuità dell’assistenza garantita»
Durante il problema sono stati coinvolti i responsabili delle unità operative e il personale reperibile delle aree informatiche, tecniche e sanitarie, insieme al Suem 118 e ai rispettivi direttori.
Le direzioni hanno coordinato le attività e, secondo quanto riferisce l’AOUI, i piani emergenziali previsti in caso di guasto informatico hanno consentito di limitare le conseguenze e di assicurare la continuità dell’assistenza sanitaria in condizioni di sicurezza.
L’Azienda sottolinea inoltre la disponibilità dell’Ulss 9 a intervenire qualora fosse stato necessario un supporto ulteriore.
Due ricostruzioni da verificare sul campo
Il punto centrale della vicenda è quindi la diversa lettura delle conseguenze del guasto.
Da una parte, Bigon ha chiesto alla Regione di chiarire l’effettiva portata dei problemi e il funzionamento delle procedure di emergenza, riportando preoccupazioni legate ai possibili effetti sui servizi ospedalieri. Dall’altra, l’AOUI precisa che il guasto ha determinato un rallentamento dei sistemi, non un blocco, e che la trasmissione dei dati e l’assistenza sanitaria sono state mantenute attraverso le procedure di emergenza.
L’episodio riporta così al centro il tema dell’affidabilità dei sistemi informatici ospedalieri e della capacità delle strutture sanitarie di continuare a operare anche in presenza di un malfunzionamento della rete.
La Direzione sanitaria dell’AOUI, nel comunicare il ripristino progressivo dei sistemi, ha infine ringraziato i direttori e tutto il personale coinvolto nella gestione dell’emergenza.




























