Sicurezza, Verzè: “La repressione certifica il fallimento della destra”

 
 

I dati diffusi dal Sole 24 Ore sul tema della sicurezza confermano un aumento delle denunce in tutte le province del Veneto. Un quadro che, secondo Beatrice Verzè, capolista per Le Civiche Venete, “dimostra il fallimento dell’approccio della destra, che continua a ridurre la sicurezza a un problema di controllo e repressione”.

“Servono operatori preparati – spiega Verzè – e un numero adeguato di uomini e donne delle Forze dell’Ordine sul territorio. Come amministrazione siamo in prima linea per garantire la sicurezza, ma senza il sostegno economico e umano del Governo i Comuni vengono lasciati soli”.

La capolista ricorda come a Verona “le richieste di aumento del personale siano rimaste lettera morta, nonostante le promesse”. E aggiunge: “Come Anci Veneto e come associazione dei Comuni, abbiamo avanzato una proposta condivisa da amministratori di ogni colore politico per poter accedere a risorse aggiuntive destinate all’assunzione di agenti di Polizia locale. Ma senza una decisione chiara del Governo, i margini d’azione dei Comuni restano minimi”.

Verzè sottolinea come Verona sia una città “sottoposta a una forte pressione di eventi, presenze turistiche e infrastrutture”, e che “necessita di risorse e personale adeguati al suo ruolo di città metropolitana”.

Accanto al tema della presenza delle Forze dell’Ordine, Verzè rivendica la necessità di “un approccio integrato alla sicurezza”: “Non basta reprimere – osserva – bisogna prevenire, ascoltare, creare prospettive. La sicurezza si costruisce anche recuperando strade e piazze, offrendo spazi di aggregazione nei quartieri, sostenendo il commercio di vicinato e promuovendo eventi che rendano vivi e frequentati i luoghi pubblici”.

“Un evento ben organizzato – conclude – può essere più efficace di una pattuglia nel restituire sicurezza e vita a una piazza. Ma anche per questo servono risorse. I cittadini hanno diritto a città sicure, e le Amministrazioni devono essere messe in condizione di garantire questo diritto con strumenti adeguati”.