Nonostante tutti i Comuni soci abbiano emanato ordinanze che limitano l’utilizzo dell’acqua potabile ai soli usi alimentari e personali, i consumi non accennano a diminuire. È l’allarme lanciato da Azienda Gardesana Servizi (AGS), che invita cittadini, famiglie e imprese a un uso più responsabile della risorsa idrica.
I dati raccolti attraverso il monitoraggio costante delle reti evidenziano infatti livelli di consumo ancora molto elevati. Secondo AGS, ciò significa che l’acqua dell’acquedotto continua a essere impiegata per attività non essenziali come l’irrigazione di orti e giardini, il riempimento delle piscine e il lavaggio delle automobili, utilizzi che le ordinanze comunali vietano.
Cresco: «Le ordinanze da sole non bastano»
«L’adozione delle ordinanze da parte dei Comuni è stata una risposta importante – afferma il presidente di AGS, Angelo Cresco –. Ora però è necessario accompagnarle con un’attenta attività di sensibilizzazione e, se non bastasse, con l’impegno diretto delle amministrazioni nel far rispettare le disposizioni previste».
Secondo Cresco, il fatto che i consumi restino elevati dimostra che le limitazioni non vengono sempre rispettate.
«È necessario che ci sia un impegno da parte di tutti, altrimenti si mette a rischio l’erogazione di un servizio essenziale», sottolinea.
«Al momento nessuna emergenza, ma serve responsabilità»
Il direttore generale di AGS, Carlo Alberto Voi, precisa che al momento il servizio idrico non presenta particolari criticità, ma invita comunque a non abbassare la guardia.
«Attualmente non si registrano problemi nella gestione del servizio idrico. Tuttavia le elevate temperature, la riduzione delle precipitazioni, la diminuzione delle risorse disponibili nelle falde e nelle sorgenti e il perdurare di consumi elevati impongono una riflessione».
Se questa situazione dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, avverte Voi, «la sostenibilità del sistema potrebbe essere messa seriamente a rischio».
Il Decalogo dell’Acqua
Per promuovere una maggiore consapevolezza, AGS, in collaborazione con il Consiglio di Bacino ATO Veronese, rilancia il Decalogo dell’Acqua, dieci semplici regole per ridurre gli sprechi nella vita quotidiana.
Tra i consigli figurano:
- utilizzare l’acqua con maggiore consapevolezza;
- preferire la doccia al bagno;
- chiudere il rubinetto quando non serve;
- usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico;
- controllare eventuali perdite;
- recuperare e riutilizzare l’acqua piovana o quella impiegata per lavare frutta e verdura;
- irrigare nelle ore più fresche della giornata;
- diffondere una cultura del risparmio idrico.
L’invito di AGS è quello di rispettare le limitazioni previste dalle ordinanze comunali e dall’Ordinanza n. 72 del 1° luglio 2026 della Regione Veneto, emanata nell’ambito dello stato di emergenza regionale per la carenza idrica.































