martedì, Agosto 11, 2026

Si spaccia per carabiniere per rubare gioielli

 
 

Si è presentato alla porta di un’anziana spacciandosi per un carabiniere, convinto di riuscire a farsi consegnare tutti i gioielli custoditi in casa. Il tentativo di truffa, però, è fallito grazie alla prontezza della vittima, che ha intuito l’inganno e ha immediatamente allertato i veri militari dell’Arma. Un 19enne residente in zona è stato così arrestato dai Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso.

L’episodio si inserisce nell’attività di contrasto alle truffe, in particolare quelle ai danni delle persone più vulnerabili, portata avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona attraverso campagne di prevenzione e un costante controllo del territorio.

Il finto “comandante dei Carabinieri”

La vicenda risale alla mattinata del 31 luglio. La donna ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come il “comandante dei Carabinieri di Verona”. Con un pretesto, le ha riferito che, nell’ambito di un’indagine, avrebbe dovuto raccogliere tutti i monili in oro presenti nell’abitazione e consegnarli a un militare in abiti civili che sarebbe arrivato di lì a poco.

La vittima, inizialmente, ha assecondato le richieste. Tuttavia, quando si è trovata davanti un giovane che sosteneva di essere il carabiniere incaricato del ritiro, ha iniziato a nutrire forti sospetti.

Il sospetto della donna fa fallire il raggiro

Durante l’incontro, il ragazzo ha anche effettuato una videochiamata con un altro uomo per rafforzare la credibilità della messinscena. La donna, però, ha mantenuto la calma e ha dichiarato che avrebbe consegnato i preziosi esclusivamente ai Carabinieri di San Bonifacio.

Di fronte al suo rifiuto, il giovane ha tentato più volte di convincerla, ma senza successo. Resosi conto che il piano era fallito, si è allontanato rapidamente dall’abitazione.

Individuato grazie alle immagini delle telecamere

La segnalazione alla Centrale Operativa ha fatto scattare immediatamente le indagini del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Bonifacio.

Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima e all’analisi delle immagini registrate dalle telecamere private della zona, i militari sono riusciti a rintracciare il presunto autore nel giro di poco tempo.

Il giovane, un 19enne del posto, è stato sottoposto a perquisizione personale. All’interno del suo zaino i Carabinieri hanno trovato gli indumenti utilizzati durante il tentativo di truffa, elementi che hanno portato al suo arresto.

Arresti domiciliari dopo la convalida

Informata la Procura della Repubblica di Verona, il ragazzo è stato arrestato con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso e trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di San Bonifacio in attesa del giudizio direttissimo.

Nella mattinata successiva il Giudice del Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari e rinviando l’udienza al mese di settembre.

Come previsto dalla legge, il giovane è da ritenersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

I Carabinieri: “Segnalare subito ogni sospetto”

L’episodio dimostra ancora una volta quanto sia determinante contattare immediatamente le Forze dell’Ordine in presenza di richieste sospette. La collaborazione dei cittadini rappresenta infatti uno strumento fondamentale per prevenire e contrastare le truffe, soprattutto quelle che prendono di mira le persone anziane e più fragili.