“Serve una visione condivisa: sviluppo, lavoro di qualità e coesione sociale”. È la posizione espressa da CGIL, CISL e UIL di Verona, che hanno partecipato all’iniziativa “Verona 2040: la Verona che vogliamo”, promossa dalle categorie economiche e ospitata all’Auditorium della Camera di Commercio di Verona.
Al centro dell’incontro il futuro del territorio, le strategie di sviluppo e le priorità infrastrutturali per città e provincia nei prossimi anni.
Programmazione e responsabilità condivisa
Per le tre confederazioni è necessario ragionare in termini di programmazione, partecipazione e responsabilità condivisa, mettendo al centro lavoro, qualità dell’occupazione, sicurezza, sostenibilità sociale e ambientale, coinvolgendo tutti i soggetti economici, sociali e politici.
Le priorità: infrastrutture, servizi e qualità del lavoro
Nel dibattito sono emersi alcuni nodi strategici per il territorio: la riqualificazione della Marangona, il collegamento tra l’Aeroporto Valerio Catullo e il Garda, il potenziamento del Quadrante Europa e la necessità di una governance capace di coordinare Comune, Provincia, Regione e Governo nazionale.
Secondo CGIL, CISL e UIL ogni investimento infrastrutturale deve essere accompagnato da:
• buona occupazione, stabile e tutelata;
• formazione delle competenze, per sostenere la transizione digitale e green;
• politiche abitative e di welfare, per una città accessibile e inclusiva;
• mobilità sostenibile, per migliorare la qualità della vita e ridurre le disuguaglianze territoriali;
• partecipazione attiva delle parti sociali, perché lo sviluppo non può essere deciso in modo unilaterale.
“Lo sviluppo non è solo un elenco di opere”
Le tre organizzazioni ribadiscono la disponibilità a un confronto strutturato che tenga insieme crescita economica, diritti, sicurezza sul lavoro e coesione sociale.
«Lo sviluppo – affermano CGIL, CISL e UIL – non può essere solo un elenco di opere: deve essere una scelta collettiva che mette al centro le persone, il lavoro e la qualità della vita. Per questo chiediamo che il confronto prosegua in modo strutturato, con tavoli permanenti che coinvolgano tutte le rappresentanze del territorio».
Le segreterie territoriali, guidate da Francesca Tornieri, Giampaolo Veghini e Giuseppe Bozzini, confermano infine l’impegno a vigilare affinché le strategie per la Verona del futuro siano orientate al bene comune, alla sostenibilità e alla dignità del lavoro.


































