Tre giorni dedicati alla scuola, all’educazione e alle sfide che attendono le nuove generazioni. Dal 2 al 4 settembre la Gran Guardia ha ospitato il Festival dell’Educazione, manifestazione promossa dal Comune di Verona con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.
Insegnanti, dirigenti scolastici, educatori, associazioni, istituzioni e realtà del territorio si sono incontrati per confrontarsi sui cambiamenti che stanno interessando il mondo della scuola.
Un programma fatto di incontri, laboratori e attività pratiche. Al centro temi molto attuali: dall’utilizzo consapevole delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale all’inclusione, dalla gestione dei comportamenti complessi alla dispersione scolastica. Spazio anche all’orientamento e al rapporto tra scuola e famiglie.
Tra gli appuntamenti anche quelli dedicati alla tecnologia «etica e umana» a scuola, alle neuroscienze e all’apprendimento, all’autismo e all’ADHD, oltre alla valorizzazione del patrimonio culturale della città e alle esperienze sviluppate direttamente dalle scuole veronesi.
Importante anche il contributo dell’Università degli Studi di Verona, con momenti dedicati alla ricerca e alle sue applicazioni nella scuola dell’infanzia e primaria.
La giornata conclusiva è stata invece dedicata ai laboratori Teacher Dojo, organizzati insieme a Verona FabLab. Gli insegnanti hanno potuto sperimentare attività legate all’intelligenza artificiale, alla robotica educativa, allo storytelling con Scratch, alla stampa 3D e agli esperimenti scientifici.
A portare il proprio contributo sono stati anche nomi importanti del mondo dell’educazione come Franco Lorenzoni, Alberto Pellai e Luigina Mortari, alla quale è stata affidata la direzione scientifica della manifestazione.
Il Festival ha affrontato anche una delle questioni più delicate per la scuola di oggi: come accompagnare bambini e ragazzi in un mondo che cambia rapidamente, senza perdere di vista la relazione educativa.
L’obiettivo, emerso nel corso delle tre giornate, è quello di costruire una scuola capace di innovare ma anche di garantire attenzione, sostegno e fiducia. Una scuola in cui insegnanti e studenti possano affrontare le complessità del presente con strumenti nuovi, senza rinunciare alla dimensione umana.
La manifestazione ha inoltre rafforzato il rapporto tra Comune, scuole, Università, famiglie e territorio, puntando sul concetto di comunità educante.
Non è mancato anche un momento musicale. L’Orchestra in Movimento Fincato-Rosani dell’IC 15 Borgo Venezia, composta da 45 giovani musicisti, ha attraversato piazza Bra accompagnata dagli insegnanti, attirando l’attenzione dei numerosi turisti presenti. L’esibizione si è poi conclusa all’Auditorium della Gran Guardia tra gli applausi.
Le Giornate della Didattica chiudono così questa edizione con uno sguardo rivolto al futuro. Una scuola chiamata a innovare e includere, ma soprattutto ad accompagnare bambini e ragazzi nella costruzione delle competenze e della cittadinanza di domani.





























