Sanità territoriale, tagli ai servizi ULSS 9: “491 ore in meno ogni settimana”

 
 

Dal 1° ottobre 2026 entrerà in vigore il nuovo capitolato di gara predisposto dall’ULSS 9 Scaligera, con una significativa riduzione dei servizi affidati alla Cooperativa Morelli. Secondo quanto denunciato da Filcams Cgil Verona e Fisascat Cisl Verona, il nuovo assetto comporterà complessivamente 491 ore settimanali di servizio in meno.

I sindacati definiscono la scelta “drastica e inaccettabile” e sostengono che le conseguenze riguarderanno sia i lavoratori coinvolti sia gli utenti dei servizi sanitari territoriali.

Dimezzati alcuni servizi e ridotte le attività agli sportelli

Tra le principali modifiche indicate dalle organizzazioni sindacali ci sono:

  • azzeramento delle ore di back-office amministrativo nei quattro distretti sanitari;
  • riduzione del 10% dell’orario degli sportelli CUP e Casse;
  • chiusura alle ore 12 delle attività domiciliari ADI gestite dagli operatori della Cooperativa Morelli.

Secondo Filcams e Fisascat, l’intervento riduce in maniera significativa il personale disponibile per attività amministrative, di sportello e di assistenza domiciliare.

I sindacati: “Effetti su lavoratori e cittadini”

La riduzione del monte ore avrà, secondo le organizzazioni sindacali, conseguenze immediate anche sulle retribuzioni dei lavoratori, in un contesto nel quale gli stipendi vengono considerati già insufficienti rispetto all’aumento del costo della vita.

Ma la preoccupazione riguarda anche il funzionamento dei servizi. Filcams Cgil Verona e Fisascat Cisl Verona sostengono che la riduzione del personale potrebbe tradursi in tempi di attesa più lunghi, rallentamenti nelle pratiche e una minore capacità di risposta alle richieste degli utenti.

Particolare attenzione viene posta anche sulle condizioni di lavoro degli operatori degli sportelli. Secondo i sindacati, gli addetti sono già esposti a tensioni e aggressioni verbali da parte di utenti esasperati dalle attese e dalle difficoltà nell’accesso ai servizi.

L’intelligenza artificiale nei servizi amministrativi

Un altro elemento evidenziato dalle organizzazioni sindacali riguarda l’introduzione progressiva di sistemi di intelligenza artificiale e strumenti digitali per alcune attività amministrative e di sportello.

Secondo quanto riferito da Filcams e Fisascat, il nuovo capitolato prevede un utilizzo crescente di software e assistenti digitali per attività come prenotazioni, smistamento delle richieste e gestione delle pratiche.

Per i sindacati, l’impatto occupazionale di questa trasformazione dovrà essere verificato e accompagnato da adeguate garanzie. La preoccupazione è che l’automazione possa determinare una ulteriore riduzione del fabbisogno di personale, in assenza di un piano specifico per la tutela dell’occupazione.

La richiesta di un confronto con ULSS 9 e Cooperativa Morelli

Filcams Cgil Verona e Fisascat Cisl Verona sostengono di avere già raccolto le segnalazioni dei lavoratori e contestano l’assenza, a loro giudizio, di interventi correttivi da parte della Cooperativa Morelli.

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi un passo indietro sui tagli, un tavolo urgente di confronto con ULSS 9 e Cooperativa Morelli e garanzie sulla tutela del reddito e dei livelli occupazionali.

La questione si inserisce così nel passaggio al nuovo capitolato, che dal 1° ottobre ridisegnerà quantità e modalità dei servizi affidati alla cooperativa nei distretti sanitari veronesi.