Dal 1° gennaio 2026 cambia la validità delle ricette per le prestazioni di specialistica ambulatoriale contrassegnate con classe di priorità B. A stabilirlo è un decreto della Regione del Veneto che riduce in modo significativo i tempi entro i quali il cittadino deve attivarsi per la prenotazione.
La validità dell’impegnativa passa infatti da 180 a 20 giorni dalla data di emissione. Trascorso questo termine, se la ricetta non è stata utilizzata per la prenotazione tramite il Centro unico di prenotazione (CUP), l’impegnativa decade automaticamente e non potrà più essere accettata dal sistema.
I cittadini in possesso di una prescrizione con priorità B avranno quindi a disposizione un arco temporale molto più ristretto per richiedere l’appuntamento per la prestazione specialistica indicata dal medico. La nuova regola impone di effettuare il primo contatto con l’Azienda sanitaria entro 20 giorni dall’emissione della ricetta, pena la perdita della validità del documento.
La modifica è stata introdotta dal Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto n. 173 del 24 novembre 2025 e si inserisce in un più ampio percorso di razionalizzazione ed efficientamento del sistema sanitario regionale. L’obiettivo è quello di responsabilizzare l’utenza, favorendo una presa in carico più rapida delle prestazioni considerate urgenti.
Resta invece invariato il tempo massimo per l’erogazione della prestazione: per la priorità B, riservata ai casi clinicamente più urgenti e non differibili, la visita o l’esame devono continuare a essere garantiti entro 10 giorni dalla prenotazione.
Una distinzione che diventa centrale: mentre si riduce il periodo di validità della ricetta, rimane confermata l’urgenza dell’intervento sanitario, che dovrà essere assicurato nei tempi previsti una volta completata la procedura di prenotazione.





































