L’ULSS 9 Scaligera interviene sulle questioni sollevate nelle ultime settimane dai comitati locali e fa il punto su personale, ospedali, servizi territoriali e investimenti. Dalla carenza di medici alle difficoltà dell’Oculistica di San Bonifacio, passando per il problema dei medici di famiglia a Legnago e per il futuro Hospice di Bovolone, l’Azienda sanitaria fornisce una serie di precisazioni sullo stato dei servizi.
Personale, il saldo delle assunzioni è positivo
Sul fronte del personale, l’ULSS 9 sottolinea come la carenza di specialisti continui a rappresentare una delle principali difficoltà e come l’Azienda sia impegnata nel reclutamento di nuovi professionisti.
I numeri indicati dall’azienda mostrano tuttavia un saldo positivo. Nel 2025, a fronte di 424 cessazioni, sono state effettuate 431 assunzioni. Nei primi otto mesi del 2026, invece, le assunzioni sono state 289 contro 249 cessazioni, con un saldo positivo di 40 professionisti.
San Bonifacio, Oculistica: in arrivo nuovi medici
Una delle situazioni affrontate riguarda l’Oculistica dell’ospedale di San Bonifacio, che fa capo alla UOC di Oculistica di Legnago.
L’organico complessivo delle due strutture è di 10 medici, compreso il direttore. Nel corso del 2026 si sono però verificate alcune cessazioni, tra cui quella dell’oculista strutturato che prestava servizio a San Bonifacio e di un altro medico in organico a Legnago.
L’ULSS 9 spiega di aver progressivamente recuperato personale. Attualmente sono in servizio sette medici, mentre un medico specializzando prenderà servizio dal 1° ottobre.
È inoltre stato bandito un concorso per la mobilità interaziendale per un posto da oculista con sede a San Bonifacio. Salvo imprevisti, il nuovo professionista potrebbe entrare in servizio entro un mese.
È stata inoltre firmata la delibera per bandire il posto di Direttore della UOC, mentre l’Azienda sta valutando la richiesta di un posto aggiuntivo per un ulteriore oculista nell’ambito della prossima rilevazione dei fabbisogni.
Sul fronte delle prestazioni, le urgenze oculistiche vengono attualmente gestite dal Medico Specialista Ambulatoriale in alcuni slot settimanali, con la possibilità di inviare i pazienti a Legnago quando necessario. Le liste operatorie per gli interventi di cataratta sono invece state prese in carico dall’ospedale di Legnago.
Bovolone e Legnago, il nodo del Pronto soccorso
L’ULSS 9 interviene anche sulla situazione del Punto di Primo Intervento di Bovolone e del Pronto Soccorso di Legnago.
La copertura medica del PPI di Bovolone veniva effettuata utilizzando personale del Pronto Soccorso di Legnago, che attualmente registra una carenza di 9 medici su 18 e deve quindi ricorrere anche all’esternalizzazione.
Per l’Azienda, in queste condizioni non è sostenibile aumentare ulteriormente il carico sul Pronto Soccorso di Legnago attraverso la riapertura del PPI di Bovolone.
Bovolone, avanti il progetto per il nuovo Hospice
Per l’Hospice di Bovolone l’ULSS 9 conferma invece l’avanzamento dell’iter.
La Commissione CRITE, nella seduta del 14 gennaio 2026, ha espresso parere favorevole all’avvio della progettazione del nuovo Hospice, che prevede 10 posti letto attraverso la demolizione e ricostruzione dell’ex distretto.
L’investimento stimato è di 3,7 milioni di euro, IVA inclusa. È stata inoltre autorizzata l’attivazione delle procedure per accedere al contributo GSE attraverso il Conto Termico 3.0, per un importo stimato di 1,3 milioni di euro.
L’Azienda sta procedendo con l’iter per l’affidamento della progettazione e punta ad arrivare all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica entro novembre 2026.
Legnago, 2.340 persone senza medico di famiglia
È uno dei problemi più rilevanti sul territorio. A Legnago, secondo i dati forniti dall’ULSS 9, sono attualmente 2.340 le persone prive di un Medico di Medicina Generale.
L’Azienda spiega che negli ultimi anni il numero dei medici di famiglia che vanno in pensione è aumentato, mentre il numero di professionisti disponibili ad accettare nuovi incarichi è inferiore.
Per il 2026, nell’ambito territoriale di Legnago – che comprende Legnago, Angiari, Bonavigo, Minerbe, Bevilacqua, Boschi Sant’Anna, Terrazzo, Villa Bartolomea e Castagnaro – erano state pubblicate 26 zone carenti, ma hanno risposto soltanto tre medici per incarichi a tempo indeterminato.
Gli stessi tre professionisti, peraltro, esercitavano già la professione nello stesso ambito con un incarico provvisorio, senza quindi determinare un effettivo ampliamento dell’offerta.
Per affrontare l’emergenza l’ULSS 9 ha attivato il Servizio Medico Distrettuale, operativo dal lunedì al venerdì con due medici.
Il servizio garantisce prestazioni di assistenza primaria, comprese prescrizioni di farmaci, richieste di esami e visite specialistiche, certificazioni e visite ambulatoriali e domiciliari.
Dal 16 luglio il servizio è ospitato nella nuova Casa di Comunità di Legnago, insieme alla Continuità Assistenziale notturna collegata al 116117 e all’ambulatorio medico diurno.
Isola della Scala, l’ULSS 9: «I servizi della Casa di Comunità sono attivi»
L’Azienda fa poi il punto sulla Casa della Comunità di Isola della Scala, dove sono presenti il Punto Unico di Accesso, i medici di Continuità Assistenziale, la specialistica e la diagnostica ambulatoriale, oltre a numerosi altri servizi.
Tra questi figurano ORL e audiometria, ecografie, Oculistica, Diabetologia e Chirurgia, Infermieristica di famiglia e di comunità, punto prelievi, ambulatorio infermieristico, Assistenza Domiciliare Integrata e gli uffici amministrativi territoriali collegati al CUP aziendale.
Per quanto riguarda la Radiologia, l’ULSS 9 precisa che dal 2019 l’attività diagnostica è sempre stata garantita, normalmente su tre turni settimanali: lunedì, mercoledì e venerdì. Nei mesi estivi l’attività viene rimodulata sulla base della fisiologica riduzione delle richieste e per consentire la fruizione delle ferie al personale.
Caprino, Casa della Comunità e Ospedale di Comunità
Anche la Casa della Comunità di Caprino Veronese rappresenta, secondo l’ULSS 9, un punto di riferimento territoriale per una pluralità di servizi.
Sono presenti il PUA, i Medici di Assistenza Primaria e di Continuità Assistenziale, specialistica e diagnostica ambulatoriale, Infermieristica di famiglia e comunità, Assistenza Domiciliare Integrata, punto prelievi, ambulatorio infermieristico e uffici amministrativi territoriali.
All’interno della struttura sono inoltre attivi ambulatori di Oculistica, Nefrologia, Psichiatria, Diabetologia, Chirurgia, Ginecologia e ORL, oltre all’ambulatorio dedicato ai donatori.
L’Ospedale di Comunità è invece destinato ai pazienti che necessitano di un periodo di consolidamento e stabilizzazione dopo una fase acuta, con l’obiettivo di favorire il ritorno a domicilio o il passaggio ad altre forme di assistenza territoriale.
Villafranca, neurologia ancora sotto organico
Per l’ospedale di Villafranca l’ULSS 9 ricorda il progressivo ripristino delle attività dopo la fase pandemica.
Dal giugno 2021 il presidio ha gradualmente recuperato servizi e personale. Tra gli interventi più recenti vengono citati la riapertura dei posti letto di Pneumologia nell’aprile 2026 e il ripristino del Fast Track Pediatrico nell’estate 2026.
Per quanto riguarda la Neurologia, i posti letto vengono attualmente gestiti attraverso il reparto di Medicina Generale, con l’assistenza dei neurologi. Il personale medico della specialità è ancora sotto organico, in attesa di un nuovo reclutamento.
I neurologi continuano comunque a garantire le attività ambulatoriali per i pazienti esterni e le consulenze specialistiche per i pazienti ricoverati e per quelli che accedono al Pronto Soccorso.
Salute mentale, gruppi e attività per pazienti e familiari
L’ULSS 9 dedica una parte della risposta anche al tema della salute mentale.
Il Dipartimento di Salute Mentale organizza ogni anno gruppi di sostegno e psicoeducazione rivolti ai familiari dei pazienti. La Psichiatria 2 dell’ospedale di Bussolengo, ad esempio, propone gruppi rivolti ai familiari di persone con disturbi psichiatrici gravi e disturbo borderline di personalità.
Sono inoltre attivi percorsi riabilitativi e di socializzazione, tra cui il gruppo benessere, il social skills training e il gruppo montagna, dedicati rispettivamente alla promozione del benessere psicofisico, allo sviluppo delle abilità relazionali e alle attività socializzanti nella natura.
Anche nel 2026, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, saranno organizzati eventi pubblici per contribuire a contrastare lo stigma legato alle malattie mentali.
Riabilitazione, la rete dell’ULSS 9
Infine, l’Azienda fa il punto sulla rete della riabilitazione, che comprende gli ospedali di Legnago, San Bonifacio e Villafranca e i quattro ospedali di riabilitazione di Bovolone, Bussolengo, Malcesine e Marzana.
Malcesine mantiene inoltre una specializzazione nella presa in carico delle persone con esiti di poliomielite anteriore acuta. L’attività dell’Ospedale di Comunità sarà prossimamente implementata attraverso la collaborazione con l’amministrazione della Casa di Riposo.
Complessivamente l’ULSS 9 indica 17 ambulatori dedicati alla riabilitazione motoria di adulti e bambini e 6 ambulatori per la riabilitazione logopedica dell’età evolutiva.
A questi si aggiungono l’assistenza domiciliare riabilitativa, gli ambulatori per la tossina botulinica, il Centro Ausili Complessi, l’Appartamento per la Vita Indipendente e percorsi dedicati a specifiche disabilità, tra cui linfedema, sclerosi multipla, amputazioni, neurolesioni, esiti di interventi al seno e incontinenza urinaria.
L’ULSS 9 ricorda infine i servizi per l’inserimento scolastico degli studenti con disabilità, le attività del «dopo di noi» e il progetto di Inclusione Sociale, che coinvolge una rete di oltre 250 partner tra istituzioni, privati e Terzo Settore.
Un quadro che l’Azienda sanitaria presenta come risposta alle criticità evidenziate dai comitati, con particolare attenzione al rafforzamento del personale, alla rete territoriale e al progressivo ripristino delle attività ospedaliere.































