Le dimissioni del sindaco Fulvio Soave continuano a scuotere la politica locale. A poche ore dall’annuncio ufficiale, arrivano reazioni contrastanti da parte di esponenti nazionali e locali.
Borchia: “Dimissioni inevitabili, responsabilità della maggioranza”
Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega e capodelegazione al Parlamento europeo, ha commentato duramente le dimissioni del primo cittadino: «Edificazioni, cubature, interessi immobiliari: quando gli obiettivi di una parte della maggioranza sono questi, diventa impossibile amministrare una comunità di queste dimensioni».
Borchia ha sottolineato come la Lega abbia sostenuto con impegno il sindaco, senza attribuirgli colpe: «Il percorso è diventato una via crucis a causa di troppi che hanno anteposto interessi che nulla hanno a che fare con gli obiettivi su cui bisognava lavorare. Ringrazio la squadra della Lega – il vicesindaco Roberto Turri e le consigliere Consuelo Ciman e Sabrina Felicioni – per il contributo leale e di qualità al sindaco Soave».
L’europarlamentare ha concluso guardando al futuro: «Abbiamo uomini e donne che vogliono bene a San Bonifacio, torneremo presto a lavorare per il paese».
Castellini (FN): “Borchia tenta di giustificare un fallimento di cui è corresponsabile”
Luca Castellini, esponente veronese di Forza Nuova, replica duramente a Borchia, sostenendo che il Carroccio non possa lavarsi le mani: «Le dichiarazioni dell’europarlamentare Borchia fanno sorridere. Si atteggia a paladino della legalità come se il suo partito fosse parte lesa, mentre i sambonifacesi sono stati traditi da promesse elettorali che hanno prodotto inevitabili fallimenti».
Secondo Castellini, la Lega avrebbe responsabilità dirette: «Il vicesindaco Turri, eletto e poi sfiduciato dalla stessa maggioranza, cosa ha prodotto di concreto per la città? Gli atti parlano di 300.000 euro spesi per la messa in sicurezza dell’ospedale Zavarise-Manani, che oggi resta occupato abusivamente, tra degrado e spaccio».
Castellini cita anche altri esempi di incoerenza politica: «Si parla di ordine e identità, ma alleati del Carroccio inaugurano strutture controverse, come Scalzotto a Cologna Veneta. Prima di puntare il dito, Borchia dovrebbe guardare ai disastri dei suoi uomini».
L’esponente di Forza Nuova chiude con un monito in vista delle prossime elezioni comunali: «La Lega potrà continuare a raccontare storie di ‘chiacchiere e distintivo’, ma i cittadini ricordano».



































