VALTUR BRINDISI – TEZENIS VERONA 74-55
La Tezenis esce nettamente sconfitta dal PalaPentassuglia di Brindisi con il punteggio di 74-55. Prima parte di gara complicata per i gialloblù, che faticano a trovare soluzioni efficaci nella metà campo d’attacco e in difesa subiscono le iniziative di Copeland, andando alla pausa lunga sotto 39-24. Nel terzo quarto Baldi Rossi e compagni sprofondano sotto i colpi della Valtur, che piazza un parziale di 21-10 che risulterà decisivo. L’ultimo quarto è di gestione per i ragazzi di coach Bucchi, che ribaltano anche la differenza canestri. Verona tornerà in campo sabato 10 gennaio alle 20:30 al Pala AGSM AIM contro la Flats Service Fortitudo Bologna.
CRONACA
Coach Cavina sceglie il quintetto composto da Zampini, Bolpin, McGee, Serpilli e Poser. Risponde coach Bucchi con Cinciarini, Copeland, Radonjic, Esposito e Vildera. Avvio di gara difficile per la Tezenis, che fatica a trovare ritmo offensivo e realizza soltanto 2 punti dal campo nei primi sei minuti. A sbloccare i gialloblù sono le giocate di Zampini, bravo a creare per sé e per i compagni; la tripla del capitano Baldi Rossi riduce il gap e fissa il punteggio di fine primo quarto sul 15 pari.
Fantoma e Johnson si scambiano i canestri in apertura di secondo quarto, poi è ancora Baldi Rossi a firmare il primo vantaggio ospite con l’appoggio del 18-19. Francis riporta avanti i suoi con un 5-0 personale per il 23-19, seguito dalle due triple consecutive di Copeland che spingono la Valtur sul +10 (29-19). Coach Cavina chiama timeout a 5’18” dall’intervallo. Al rientro McGee e Serpilli provano a suonare la carica, ma l’inerzia resta nelle mani dei padroni di casa, che allungano ulteriormente e chiudono la prima parte di gara avanti 39-24.
Verona inizia il terzo quarto con l’intenzione di cambiare volto alla partita, ma Brindisi non alza il piede dall’acceleratore e si porta sul +20 grazie alle iniziative di Vildera (46-26). Coach Cavina prova la difesa a zona per rallentare l’attacco della Valtur, ma i brindisini, dopo qualche possesso a vuoto, restano in pieno controllo e piazzano un altro break per il +25 (57-32). Nel finale di periodo Francis chiude di fatto i conti con la tripla del 60-34.
Nell’ultimo quarto i gialloblù tentano di salvare la differenza canestri (85-71 il risultato dell’andata) affidandosi alle conclusioni dalla lunga distanza di Ambrosin e Spanghero: le loro triple riportano Verona a -20, inducendo coach Bucchi a fermare il gioco a 8’37” dalla sirena. Il timeout produce gli effetti sperati dal coach di casa: Brindisi riprende le redini e controlla respingendo i tentativi di rientro gialloblù. Punteggio finale 74-55. Verona tornerà in campo sabato 10 gennaio alle 20:30 al Pala AGSM AIM contro la Flats Service Fortitudo Bologna.
VALTUR BRINDISI – TEZENIS VERONA 74-55 (15-15, 39-24, 60-34)
Valtur Brindisi: Copeland 13, Cinciarini 8, Miani 14, Francis 9, Errico ne, Mouaha 3, Vildera 11, Fantoma 3, Esposito 8, Radonjic 5, Maspero ne. All. Bucchi
Tezenis Verona: Baldi Rossi 7, Poser, Bolpin, Ambrosin 9, Zampini 8, Johnson 4, McGee 9, Monaldi 2, Serpilli 8, Spanghero 8. All. Cavina
Coach Cavina: “Dal secondo quarto siamo stati sovrastati fisicamente. È stata una partita in cui, forse mai come oggi, siamo andati dentro l’area, ma non siamo riusciti a concretizzare neanche i canestri più facili, perdendo anche la nostra consueta solidità difensiva, soprattutto nel secondo quarto che di fatto ha deciso la partita.
Siamo stati dominati fisicamente in una gara in cui abbiamo tirato soltanto quattro tiri liberi, probabilmente per la nostra incapacità di prendere e mantenere vantaggi. Quando gli avversari tirano 24 tiri liberi in più è un dato indicativo di come la fisicità abbia fatto la differenza, e non parlo di arbitraggio come potrebbe sembrare.
In una gara in cui abbiamo preso 23 tiri da tre punti, che non è il nostro standard, e abbiamo tirato dal campo 13 volte in più di Brindisi, uscire con un divario del genere già dopo il secondo quarto è certamente frutto della differente fisicità vista in campo. La loro fisicità ha prodotto tiri sbagliati, palle perse e una pallacanestro, da questo punto di vista, visibilmente povera.” Nella foto coach Cavina. Fonte Scaligera Basket Verona





































