Ha visto un uomo avvicinarsi al retro di un camper, ha notato che si guardava intorno e poi lo ha visto estrarre un flessibile da uno zaino e utilizzarlo per tranciare le catene che assicuravano due biciclette. A quel punto ha chiamato il 113 e ha continuato a fornire agli operatori indicazioni sugli spostamenti del sospetto, consentendo alla Polizia di intervenire rapidamente.
È accaduto ieri mattina, intorno alle 12, nell’area di sosta per caravan di via Gianattilio Dalla Bona. La segnalazione del cittadino si è rivelata decisiva per permettere agli agenti delle Volanti di individuare e bloccare il presunto autore del furto.
Il 36enne è stato infatti intercettato poco distante dall’area di sosta mentre si allontanava in sella a una delle biciclette appena rubate e conduceva l’altra con una mano. Fermato dagli agenti, è stato sottoposto a perquisizione e trovato ancora in possesso del flessibile utilizzato per tagliare la catena.
Per l’uomo è quindi scattato l’arresto per furto aggravato.
Le bici valevano circa 5mila euro
Gli accertamenti successivi hanno permesso alla Polizia di rintracciare le proprietarie delle due biciclette: si tratta di due turiste belghe in vacanza a Verona, che avevano lasciato il camper nel parcheggio soltanto poche ore prima.
Al loro ritorno, intorno alle 13.30, le due donne hanno trovato le catene di sicurezza tranciate e il portabici danneggiato. Le biciclette, del valore complessivo di circa 5.000 euro, erano state portate via.
Le proprietarie hanno però trovato anche un biglietto con l’invito a recarsi in Questura per recuperare i mezzi, successivamente restituiti.
Arresto convalidato: disposto il carcere
Il 36enne, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona, ha atteso negli uffici della Questura di Lungadige Galtarossa la celebrazione del giudizio con rito direttissimo.
Questa mattina il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
Determinante, nell’intervento della Polizia, è stata la collaborazione del cittadino che ha assistito al furto e ha mantenuto il contatto con la Centrale Operativa, fornendo agli agenti aggiornamenti in tempo reale sugli spostamenti dell’uomo.






























