Ronda della Carità, un polo unico per servizi e accoglienza

 
 

Prosegue il percorso per la realizzazione della nuova sede della Ronda della Carità di Verona. La Commissione consiliare 4ª ha infatti licenziato con parere favorevole la proposta di deliberazione che consentirà la riqualificazione e l’ampliamento di un edificio di via Pacinotti, destinato a diventare il nuovo punto di riferimento dell’associazione oggi ospitata in via Garbini.

La proposta di deliberazione 60/2026 ha ottenuto 11 voti favorevoli e 4 astensioni e ora passerà all’esame del Consiglio comunale.

L’intervento riguarda un compendio immobiliare attualmente con destinazione produttiva, che sarà trasformato in una struttura di interesse generale attraverso una deroga allo strumento urbanistico vigente. Una scelta motivata dal ruolo sociale svolto dalla Ronda della Carità, realtà impegnata quotidianamente nell’assistenza alle persone in condizioni di fragilità, difficoltà economica ed emarginazione.

La nuova sede sarà oggetto di una completa ristrutturazione e di un ampliamento a cura dell’associazione. Al piano terra saranno realizzati uffici, servizi igienici, un bagno accessibile alle persone con disabilità, un emporio e un locale polifunzionale.

Al primo piano troveranno invece spazio una zona giorno e otto camere con servizi igienici, destinate principalmente all’accoglienza temporanea delle persone fragili durante il periodo dell’emergenza freddo.

Il fabbricato ospiterà inoltre lavanderia, guardaroba e magazzino, con l’ampliamento del soppalco esistente e la realizzazione di una nuova cucina dedicata alla preparazione dei pasti.

La convenzione prevede che l’immobile mantenga la destinazione a struttura di interesse generale per almeno trent’anni.

L’area interessata dall’intervento ha una superficie fondiaria di circa 1.500 metri quadrati, mentre la superficie utile lorda sarà di circa 1.745 metri quadrati. L’edificio sarà sviluppato su due piani fuori terra e comprenderà anche otto posti auto.

Con il trasferimento nella nuova sede verranno riunite in un unico spazio tutte le attività oggi distribuite in via Garbini: cucina, magazzini, guardaroba, segreteria logistica ed emporio tessile.

Un cambiamento che permetterà di migliorare le condizioni operative dei tanti volontari che ogni giorno lavorano al fianco delle persone più vulnerabili della città.

La proposta ha già ricevuto il parere favorevole unanime della Circoscrizione 5ª, mentre la Direzione Servizi Sociali del Comune non ha rilevato elementi ostativi.