Riapre la Loggia del Mangano: nuove concessioni per i plateatici in corte Sgarzerie

 
 

La Loggia del Mangano torna pienamente fruibile dopo gli interventi di manutenzione che hanno interessato la copertura e gli elementi portanti in legno, restituendo stabilità e sicurezza a uno dei luoghi più caratteristici del centro storico di Verona.

Con una delibera approvata oggi, la Giunta comunale ha autorizzato il rilascio di due nuove concessioni per l’occupazione degli spazi sottostanti la Loggia, destinati ai plateatici di altrettante attività commerciali della zona.

Per la stagione 2026 potranno utilizzare gli spazi le società La Loggia Verona e Via Fama Verona, alle quali sono stati concessi rispettivamente 18 e 35 metri quadrati fino al prossimo 31 ottobre.

Le nuove autorizzazioni si aggiungono a quelle già rilasciate nel mese di luglio a favore dell’Osteria Sgarzerie e della Trattoria Reale, che occupano ciascuna oltre 23 metri quadrati.

Complessivamente, gli spazi della Loggia del Mangano risultano così suddivisi tra quattro esercizi, secondo una ripartizione concordata dagli stessi operatori commerciali.

Tutela degli scavi archeologici

L’utilizzo dell’area resta però subordinato al rispetto delle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza, finalizzate alla salvaguardia degli importanti resti archeologici presenti sotto la Loggia.

Tra le principali limitazioni previste:

  • divieto di coprire le griglie di aerazione degli scavi;
  • impossibilità di installare pedane, pavimentazioni o separatori fissi;
  • utilizzo esclusivo di arredi mobili, come tavoli e sedie;
  • obbligo di rimuovere gli arredi nei giorni di chiusura;
  • illuminazione consentita soltanto mediante lampade a batteria posizionate sui tavoli.

Gli esercenti dovranno inoltre prestare particolare attenzione durante l’allestimento e lo spostamento degli arredi, adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare danni al monumento.

L’obiettivo è consentire la valorizzazione commerciale e la piena vivibilità di corte Sgarzerie senza compromettere il patrimonio storico e archeologico custodito sotto la Loggia del Mangano.