Raccolta differenziata, la media cittadina sale al 57%

 
 

“Eppur si muove!”

L’occasione che mi porta a scomodare la citazione del buon Galileo Galilei è storica per la nostra città di Verona. Dopo diversi anni di sostanziale immobilità, torna a salire la percentuale della raccolta differenziata cittadina.
Sono 4 i punti percentuali guadagnati, dal 53 al 57%.
È un ulteriore passo in avanti anche se, come commentano i vertici di AMIA riuniti quest’oggi presso la sede di via Avesani, il gap con le altre province del Veneto è importante. “Talloniamo” Venezia, con il 62,9%
Insomma, il lavoro da fare per noi veronesi è ancora tanto.


Questo importante dato emerge dal conteggio congiunto dei volumi gestiti da AMIA e dai servizi privati attivati da alcune grandi utenze non domestiche, trasmesso ufficialmente nei giorni scorsi all’ARPAV.
L’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto certificherà la nuova percentuale cittadina entro il mese di novembre, dopo aver incrociato le informazioni con i registri dei singoli impianti di conferimento.

Le analisi periodiche di Amia condivise con la stampa durante la conferenza di questa mattina, evidenziano un generale miglioramento della qualità della raccolta differenziata nei primi mesi del 2025, con una riduzione del materiale estraneo in quasi tutte le frazioni.
Carta, cartone e umido registrano progressi, mentre il vetro tocca un grado di purezza del 98%, pur risentendo di un andamento altalenante causato dal frequente ed errato inserimento di ceramica nei contenitori.
Al contrario, peggiora la qualità della plastica a causa del conferimento improprio di giocattoli e oggetti che non costituiscono imballaggio. La criticità principale resta tuttavia l’elevato volume complessivo di rifiuto secco indifferenziato prodotto dalla città.

Passare dal 53% al 57% di raccolta differenziata, compiendo un balzo in avanti e rompendo una sostanziale immobilità che si trascinava da anni, è un importante passo in avanti che ci conforta – queste le prime parole del presidente di AMIA Roberto Bechis. Questo per lui rappresenta “un primo avvicinamento verso quelli che sono gli obiettivi minimi imposti dalla Regione che ci consentirebbero di pagare meno e dunque avere più risorse a disposizione della città oltre che di impattare meno sotto il profilo ambientale”.

Il dato relativo alla raccolta differenziata ha comunque generato una sorta di “sollievo“, rispetto alla possibilità che le cose possano effettivamente iniziare a cambiare. Per l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari, infatti, “la strada è ancora lunga ma la direzione è quella giusta. Rimaniamo ultimi a livello regionale ma siamo determinati a scalare questa classifica. Se vogliamo che Verona esprima il meglio dal punto di vista ambientale e dei servizi, oltre che economico, serve davvero una grande collaborazione tra Comune, Amia e cittadini” – ha concluso.


Nicola Zanotto