Quanto vale il Gioco d’Azzardo a Verona e Provincia: Verona News dà i numeri

 
 

Se il gioco d’azzardo fosse davvero un gioco non farebbe male a nessuno.

In ambito nazionale il gioco d’azzardo ha raccolto nel 2016 l’incredibile cifra di 96 miliardi di euro con un’entrata per l’Erario di circa 9 miliardi di euro.

Avevamo invitato sia l’Amministrazione Comunale che gli stessi Consiglieri, nell’articolo dell’ 8 agosto (vedere qui articolo), a chiedere all’Agenzia dei Monopoli di Stato i dati reali e non manipolati della spesa in azzardo “legale” dei cittadini di Verona e Provincia. Quei dati sono necessari a amministratori locali, operatori sanitaria, Terzo settore, cittadini per capire quanto denaro – e sono miliardi di euro – invade i territori e distrugge relazioni e legami.

Lo avevamo chiesto dopo che Dello, Comune della Provincia di Brescia, è riuscito ad ottenere questi dati (detenuti dai Monopoli di Stato che hanno a lungo rifiutato la condivisione dei numeri), a cui si è unito anche il Comune di Cremona che li ha chiesti per città e provincia, scomposti per tipologia di gioco.

Ad oggi non sappiamo se il Comune di Verona o i Consiglieri abbiano chiesto i dati della raccolta giochi effettuati a Verona e Provincia, certamente non sono ancora stati resi pubblici o pubblicati sul sito dello stesso. Lo abbiamo fatto noi di Verona News, non senza difficoltà considerato che alla prima istanza ci è stato negato l’accesso ai documenti.

Oggi però siamo in gradi di fornire i documenti, ottenuti il 27 ottobre, relativamente agli importi giocati, in tipologie di giochi diversi, sia nel solo Comune di Verona che in tutta la Provincia di Verona distinti in:

  1. raccolta, vincita, spesa, quota erario anno 2015 Comune Verona;
  2. raccolta, vincita, spesa, quota erario anno 2015 Provincia di Verona;
  3. raccolta, vincita, spesa, quota erario anno 2016 Comune Verona;
  4. raccolta, vincita, spesa, quota erario anno 2016 Provincia di Verona;
  5. istruzioni legenda lettura documenti. (*)

Nell’anno 2016 nel Comune di Verona è stata effettuata una Raccolta (insieme delle puntate effettuate dai giocatori in un anno) per un ammontare pari a 382.787.028,28 euro (era 401.437.930,58 nel 2015) con un ricavo per la filiera commerciale (concessionari, gestori, rivenditori, esercenti, produttori di sistemi di gioco, …) di 37 milioni di euro al netto di quanto versato all’Erario che ha ricevuto 45 milioni. Al 31 dicembre 2016 i residenti nel comune di Verona erano 257.353 di cui 41.804 minorenni, che per legge non possono giocare d’azzardo (compreso acquistare i “gratta e vinci”), pertanto i “potenziali” giocatori erano 215.549 che distribuiti, ai fini di un mero calcolo statistico, sull’ammontare della Raccolta porta ad una giocata media di 1.775 euro per abitante. Il dato non tiene conto ovviamente del flusso turistico.

Nell’anno 2016 nella Provincia di Verona (composta da 98 Comuni) è stata effettuata una Raccolta (insieme delle puntate effettuate dai giocatori in un anno) per un ammontare pari a 1.280.136.845,38 euro (era 1.258.412.324,61 nel 2015) con un ricavo per la filiera commerciale (concessionari, gestori, rivenditori, esercenti, produttori di sistemi di gioco, …) di 131 milioni di euro al netto di quanto versato all’Erario che ha ricevuto 156 milioni. Al 31 dicembre 2016 i residenti nella Provincia di Verona erano 921.557 di cui 174.957 minorenni, che per legge non possono giocare d’azzardo (compreso acquistare i “gratta e vinci”), pertanto i “potenziali” giocatori erano 746.600 che distribuiti, ai fini di un mero calcolo statistico, sull’ammontare della Raccolta porta ad una giocata media di 1.714 euro per abitante.

Per il gioco on line, proprio per le caratteristiche del gioco, che può essere fruito a distanza da qualunque luogo del territorio nazionale, non può essere riferito esattamente al singolo Comune  quindi i dati non sono stati aggregati. La ricerca della residenza anagrafica dei singoli giocatori richiede una rielaborazione dei dati, esclusa, dai dati forniti dall’Agenzia dei Monopoli di Stato.
In generale, comunque, si precisa che i dati di gioco relativi al Comune non sono
automaticamente riconducibili ai residenti, specie per le località a vocazione turistica, per le
aree geografiche ad alta densità abitativa o in cui sono presenti concentrazioni di strutture
lavorative (stabilimenti, uffici pubblici, centri commerciali), ovvero per i punti vendita siti
nelle autostrade e nelle strade ad alta percorrenza.

Siamo in grado di pubblicare inoltre i documenti elaborati dall’Ufficio Antiusura del Comune di Verona relativamente ai dati ufficiali del numero delle macchinette da gioco d’azzardo (distinto tra slot machine e video lottery telematiche-vlt) oltre che la distribuzione dei cosiddetti “gratta e vinci” dall’anno 2011 all’anno 2016 presenti nei Comuni della Provincia di Verona. Pubblichiamo qui il primo documento relativo agli anni 2011-2012 e l’ultimo relativo all’anno 2016. I dati confermano l’incremento a tre cifre nella distribuzione delle VLT che passano nel Comune di Verona dalle 154 macchinette installate nel 2011 alle 389 presenti nel 2016, il 152,6% di incremento. Cala invece la presenza delle slot dello 0,04% nel pari periodo attestandosi al numero di 1.818 macchine installate in 452 esercizi alla data del 31 dicembre 2016. 

Va peggio in Provincia di Verona i cui numeri indicano l’incremento del 196,7% della presenza delle VLT, sono 994 in totale (senza contare quelle del Comune di Verona), mentre erano 335 nel 2011. Le slot incrementano del 7,48% nel periodo 2011-2016.

ll contrasto al gioco d’azzardo patologico si combatte anche con la trasparenza dei numeri che riguardano questo fenomeno. E’ mia ferma convinzione che ogni Amministrazione ha il dovere e il diritto di conoscere i dati per avere e condividere una chiara percezione del problema che, oltre ad avere conseguenze in ambito sociale e sanitario, ha anche conseguenze sull’economia della città e del territorio. 

Nel documento contenente le “Linee programmatiche relative al mandato amministrativo 2017-2022” presentato dal Sindaco il 4 ottobre, da approvare a breve da parte del Consiglio Comunale dopo gli eventuali emendamenti presentati dai Consiglieri, è stato indicato nella Missione 14 (Sviluppo economico e competitività) che “Si interverrà per non realizzare altri centri commerciali all’interno del perimetro cittadino e non saranno consentiti insediamenti produttivi che generano impatto negativo dal punto di vista sociale (sale scommesse e riconducibili al gioco d’azzardo legalizzato)”. L’obiettivo è certamente condivisibile ed apprezzabile ma occorrerà riflettere e considerare anche ipotesi di maggiore e puntuale regolamentazione anche degli esercizi già insediati utilizzando tutti gli strumenti e poteri concessi al Sindaco e se possibile osando interventi draconiani.

Ricordo che in questo momento esistono Circoli Polisportivi Comunali, concessi in uso attraverso gara di appalto, al cui interno sono presenti slot machine.

Alberto Speciale

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1) Si precisa, al riguardo, che la “Raccolta” (insieme delle “puntate” effettuate in un anno) costituisce un dato tecnico che esiste solo nel comparto dei giochi e che non è in alcun modo assimilabile né alla “Spesa” dei giocatori (le perdite al gioco) né al ricavo della filiera commerciale. Per passare dalla “Raccolta” alla “Spesa”, dalla prima grandezza occorre sottrarre le “Vincite”. Per ottenere il ricavo (fatturato) della filiera (Concessionari, gestori, rivenditori, produttori di sistemi di gioco) dalla “Spesa” deve essere sottratta la quota versata all’”Erario”;
2) nei documenti allegati è indicata, per ciascuna tipologia di gioco, la quota di pertinenza dell’Erario;
3) per quanto attiene la “quota trattenuta che va ai concessionari”, si precisa che dai documenti allegati emerge il ricavo della filiera (differenza tra “Spesa” e “Erario”), costituita dai concessionari, gestori, rivenditori, produttori di sistemi di gioco, esercenti, ecc., mentre i ricavi dei concessionari sono il frutto di accordi di natura privatistica, che possono essere diversi da concessionario a concessionario e a seconda degli ambiti territoriali. Per quanto riguarda le “monoconcessioni” (all’attualità: Lotto, Giochi numerici a totalizzatore, Lotterie istantanee), l’aggio spettante al concessionario, calcolato sulla “Raccolta”, risulta da norme di legge ovvero dalla relative convenzioni di concessione, reperibili sul sito istituzionale, unitamente alla “Raccolta”;

 
 
Alberto Speciale
Classe 1964. Ariete. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa e studiosa, amante della trasparenza con un interesse appassionato, inesauribile, sfacciato, per i fatti degli uomini. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. "Sono responsabile di quel che scrivo non di quel che viene capito"

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