Per la 13a volta Bardolino sarà “città concorso” per giovani virtuosi.

 
 

Centinaia di giovani musicisti da tutto il mondo saranno sul Lago di Garda dall’8 al 12 maggio per esibirsi davanti ad una giuria d’eccezione.

Il concorso musicale “Città di Bardolino – Jan Langosz” torna per la sua tredicesima edizione nell’omonima cittadina sul Lago di Garda.
Dall’8 al 12 maggio, Bardolino sarà lo scenario di questa competizione internazionale per giovani musicisti, dedicata a Jan Langosz, direttore d’orchestra polacco, ma bardolinese di adozione.
L’appuntamento porterà sulle rive del lago di Garda centinaia di giovani virtuosi delle sette note provenienti da tutto il mondo (nel 2018 furono oltre 500), che nella suggestiva Sala della Disciplina, un’antica chiesa sconsacrata, si esibiranno davanti alla giuria che decreterà i vincitori delle diverse categorie.

La commissione giudicatrice di questa nuova edizione sarà composta, oltre che dall’organizzatore e direttore artistico, Giuseppe Fricelli, anche dalla violinista Carla Mordan, dai pianisti Daria Aleshina, Marco Podestà e Francesca Orlando, dal flautista Enzo Caroli e dall’esperto di musica lirica Renzo Bellardone.

Anche quest’anno avremo una giuria di prim’ordine, con artisti di fama internazionale che hanno calcato i più importanti palcoscenici del mondo – ha spiegato Giuseppe Fricelli – Il concorso aumenta il suo valore non solo per la presenza di giovani musicisti da tutto il mondo, ma anche per una commissione che può garantire una reale selezione e valutazione oggettiva di quello che sentirà, grazie alla grande preparazione ed esperienza dei suoi componenti”.

L’appuntamento, organizzato in collaborazione con la Fondazione Bardolino Top e il Comune di Bardolino, prevede ogni sera, per tutta la durata del concorso l’esibizione dei partecipanti più meritevoli alle 21, nella stessa Sala della Disciplina ad ingresso gratuito: “L’ultima serata, quella del 12 maggio la dedicherò a Romano Brusco – ha concluso Fricelli – grande amico, poeta e scrittore bardolinese recentemente scomparso che ha sempre sostenuto e aiutato questo concorso a diventare importante e partecipato anche dalla comunità bardolinese”.

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

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