Pd Verona, tre dossier sul tavolo: segreteria, referendum e amministrative

 
 

La direzione provinciale del Partito Democratico veronese si riunirà martedì 17 febbraio per definire la linea politica in vista delle prossime scadenze elettorali e organizzative. Tre i punti centrali all’ordine del giorno: l’elezione del nuovo segretario o della nuova segretaria cittadina, l’ultimo mese di campagna referendaria per il No alla Legge Nordio in vista del voto del 22 e 23 marzo e le prime indicazioni strategiche per le elezioni amministrative del 2026.

Ad aprire i lavori sarà il segretario provinciale Franco Bonfante, che illustrerà una proposta di armonizzazione del regolamento vigente con quello regionale. Un passaggio tecnico ma decisivo per avviare formalmente il percorso che porterà all’individuazione della nuova guida cittadina del partito.

Ampio spazio sarà dedicato al referendum sulla Legge Nordio. La direzione ascolterà le relazioni del segretario organizzativo Riccardo Olivieri e del responsabile del Centro Studi Pd Verona Stefano Brunello, con l’obiettivo di rafforzare l’azione politica e comunicativa nell’ultimo tratto di campagna prima delle urne.

Infine, lo sguardo si allargherà alle amministrative del 2026. A delineare le prime linee di orientamento sarà Diego Zardini, responsabile Enti Locali del Pd veronese, chiamato a tracciare il quadro politico e organizzativo in vista della prossima tornata elettorale.

L’appuntamento del 17 febbraio rappresenta dunque un momento di snodo per il Pd scaligero, tra assetto interno, mobilitazione referendaria e costruzione della strategia per il futuro governo dei territori.