Un’unica domanda, semplice ma decisiva, apre un percorso politico che punta a rimettere al centro le persone: “Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?”
Da questo interrogativo nasce NOVA. Parola all’Italia, un’iniziativa diffusa sul territorio che mira a raccogliere idee, proposte e priorità direttamente da cittadini, associazioni, realtà sociali e professionali. Un metodo che ribalta la logica tradizionale dei programmi calati dall’alto e sceglie invece l’ascolto come punto di partenza.
Il percorso coinvolgerà simultaneamente numerose città italiane e, tra queste, anche Verona, dove il prossimo 16 maggio si terrà uno degli appuntamenti locali. A promuovere l’incontro è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Giuseppe Rea, che sottolinea la natura inclusiva e apartitica dell’evento.
«È un’iniziativa senza simboli di partito, aperta a tutte e tutti — spiega Rea — ma nasce dall’idea di coinvolgere direttamente cittadine e cittadini nella costruzione del programma della futura coalizione progressista. Non un programma imposto dall’alto, ma costruito sulle reali esigenze delle persone».
Un metodo partecipativo e orizzontale
Gli incontri locali rappresentano i nodi di una rete partecipativa che vuole intercettare bisogni reali e visioni diverse. Ogni appuntamento si svolge attraverso la metodologia dell’Open Space Technology, un approccio innovativo che favorisce il confronto libero e organizzato tra persone con esperienze e sensibilità differenti.
Nessuna scaletta rigida, nessun intervento preconfezionato: i partecipanti costruiscono insieme l’agenda dei temi da affrontare e lavorano in gruppi aperti, dinamici e autogestiti.
A Verona, l’evento prenderà il via alle 9:30 e proseguirà fino al pomeriggio. I cittadini potranno partecipare attivamente ai tavoli di lavoro oppure scegliere di ascoltare, contribuendo secondo le proprie modalità. I temi saranno decisi direttamente dai presenti e potranno spaziare dall’ambiente alla sanità, dal lavoro al trasporto pubblico, fino alle questioni quotidiane come rifiuti o manutenzione urbana.
Dalla discussione al programma politico
Al termine della giornata, tutti i contributi verranno raccolti in un report strutturato che sarà inviato a livello nazionale. Un processo condiviso anche dalle altre città coinvolte, con l’obiettivo di trasformare le idee emerse in priorità politiche concrete.
«Ogni città invierà il proprio report — aggiunge Rea — e da lì il percorso NOVA continuerà, aggiornando i cittadini sull’evoluzione del programma».
L’obiettivo è chiaro: costruire un programma che non sia un esercizio teorico, ma una risposta concreta alle esigenze del Paese.
Partecipazione e momenti di comunità
L’iniziativa non si limita al confronto politico, ma punta anche a creare momenti di socialità. Durante la giornata sono previsti un coffee break e un pranzo — entrambi in versione vegana — pensati come occasioni di aggregazione e dialogo informale.
«Sono momenti importanti — sottolinea Rea — perché permettono alle persone di conoscersi, confrontarsi e creare un clima sereno e collaborativo».
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione obbligatoria. Secondo gli organizzatori, le adesioni hanno già superato le 60 persone.
Un laboratorio civico diffuso
NOVA si presenta così come un laboratorio civico diffuso, un luogo di partecipazione reale in un momento storico in cui la distanza tra politica e cittadini è spesso percepita come incolmabile. Qui, invece, la politica torna ad ascoltare, partendo dalle voci di chi vive ogni giorno le trasformazioni del territorio.
Un esperimento che, come sottolineano i promotori, rappresenta una novità nel panorama italiano e punta a ridefinire il rapporto tra istituzioni e cittadini.




































