Il Consiglio comunale di Verona ha approvato con 22 voti favorevoli e 12 contrari la delibera 77/2026 sul contenimento delle spese di funzionamento delle società partecipate dal Comune per il periodo 2026-2028.
Il provvedimento, illustrato dal sindaco Damiano Tommasi, delegato alle partecipate, riguarda AMT3, AMIA, Solori, Verona Mercato e Pasubio Tecnologia. Restano invece fuori dal provvedimento specifico Magis, in quanto società quotata, e Acque Veronesi, già sottoposta al controllo di ARERA e dell’Autorità d’ambito.
Obiettivi diversi per AMT3, AMIA e Solori
La delibera stabilisce obiettivi differenziati per le società, prendendo come riferimento la media dei costi del triennio 2022-2024, al netto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti.
Per il rapporto tra costi e valore della produzione sono stati fissati questi parametri:
- AMT3: 42,5%
- Solori: 83%
- AMIA: 91%
Per AMT3 e Solori sono state inoltre previste indicazioni specifiche sul contenimento della spesa per il personale.
Diversa la situazione di AMIA, che ha recentemente concluso i contratti integrativi con le organizzazioni sindacali e per la quale il Comune ha scelto di non intervenire sul fronte del costo del personale.
Per Pasubio Tecnologia, entrata quest’anno nel sistema delle partecipate comunali, sono stati invece recepiti gli obiettivi già stabiliti dal Comune di Schio.
Il nodo delle sponsorizzazioni
Uno dei punti più discussi durante il dibattito ha riguardato le sponsorizzazioni a favore di associazioni e realtà del territorio.
Il sindaco Tommasi ha ribadito che per le società in house le sponsorizzazioni sono precluse sulla base dei vincoli richiamati dalla Corte dei Conti, precisando quindi che non si tratterebbe di un nuovo divieto introdotto dal Comune.
I numeri forniti dal sindaco mostrano una situazione differenziata. AMIA ha sostenuto spese per sponsorizzazioni per circa 30 mila euro nel 2023, 22 mila nel 2024 e 21 mila nel 2025. Solori non ne ha effettuate negli ultimi tre anni, mentre AMT3 ha registrato un’unica sponsorizzazione da 1.500 euro nel 2023.
Sul tema si sono concentrate diverse delle critiche espresse durante la seduta.
Il consigliere Paolo Rossi ha contestato la scelta di intervenire sulle sponsorizzazioni destinate alle associazioni e alle realtà sportive del territorio, sostenendo che, anche per importi contenuti, rappresentino un sostegno concreto alle attività locali.
Sulla stessa linea il consigliere Massimo Mariotti, che ha motivato il voto contrario di Fratelli d’Italia sottolineando il ruolo che, a suo giudizio, anche piccoli contributi delle partecipate possono avere per il mondo associativo, sportivo, culturale e del volontariato.
La consigliera Patrizia Bisinella ha invece espresso condivisione per l’obiettivo di mettere ordine nelle spese pubblicitarie e di consulenza, ma ha manifestato preoccupazione per il venir meno delle sponsorizzazioni a sostegno delle piccole realtà associative.
Comunicazione e pubblicità, niente tetto di spesa
Altro punto del confronto ha riguardato le spese per pubblicità e comunicazione.
Il consigliere Rosario Russo ha messo in discussione la scelta di prevedere la rendicontazione annuale dei costi senza fissare un tetto di spesa specifico, sostenendo che la rendicontazione dovrebbe essere conseguenza della definizione di un obiettivo e non sostituirlo.
Tommasi ha spiegato che il Comune non intende comprimere le spese di comunicazione di AMIA e AMT3, ritenendo che informare i cittadini su servizi, novità e cambiamenti rientri nell’attività ordinaria delle aziende.
La richiesta inserita nel provvedimento riguarda quindi il dettaglio e la rendicontazione dei costi, senza introdurre un tetto specifico.
Consulenze, confermato il riferimento al bilancio 2024
Un ulteriore capitolo riguarda le consulenze esterne.
Il sindaco ha precisato che l’importo massimo annuo previsto dalla delibera prende come riferimento l’ultimo bilancio approvato, ovvero quello relativo al 2024.
Resta comunque l’obbligo per le società di motivare e dettagliare gli incarichi, indicando le materie oggetto delle consulenze e le relative ragioni.
Il voto contrario dell’opposizione
Nelle dichiarazioni di voto sono emerse posizioni differenti, pur con alcune convergenze sui singoli aspetti del provvedimento.
Rosario Russo ha ribadito di condividere l’obiettivo di azzerare le sponsorizzazioni, richiamando la giurisprudenza della Corte dei Conti sulle società in house, ma ha contestato l’assenza di un tetto preventivo per comunicazione e rappresentanza e la possibilità di deroghe motivate.
Patrizia Bisinella ha condiviso l’esigenza di intervenire sulle spese pubblicitarie e sulle consulenze, ma ha espresso contrarietà al taglio delle sponsorizzazioni.
Massimo Mariotti ha invece sottolineato il ruolo dei contributi delle partecipate per il tessuto associativo locale.
Tommasi ha confermato il voto favorevole della maggioranza, ribadendo che il divieto sulle sponsorizzazioni per le società in house deriva dai vincoli richiamati dalla Corte dei Conti e sottolineando la necessità di garantire trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Il sindaco ha infine annunciato che nei prossimi mesi il Comune intende aumentare i contributi alle società sportive, distinguendo quindi il sostegno diretto dell’amministrazione alle attività sportive dal tema delle sponsorizzazioni effettuate dalle società partecipate.





























