La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la redazione del Piano Ambientale del Parco delle Mura, ai sensi dell’articolo 9 della Legge Regionale del Veneto n. 40/1980. Un passaggio atteso fin dall’istituzione del Parco con il PAT vigente, che punta a tutelare e valorizzare uno dei sistemi difensivi storici più rilevanti d’Europa.
«Si tratta di un progetto ambizioso e atteso – dichiara la vicesindaca e assessora alla Pianificazione territoriale, beni culturali e paesaggio Barbara Bissoli – che mira a conservare e valorizzare lo straordinario sistema difensivo storico della città di Verona, con uno sviluppo di oltre 9 chilometri e una superficie di quasi 100 ettari, attribuendogli un ruolo chiave per lo sviluppo culturale, sociale e ambientale della città».
L’obiettivo è fare del Parco delle Mura Magistrali un parco multifunzionale, capace di strutturare il paesaggio urbano veronese e di fungere da cerniera tra il centro storico e i quartieri residenziali delle prime espansioni novecentesche, promuovendo la conoscenza della sua storia e del suo eccezionale valore monumentale.
Un Piano con valore urbanistico e valenza UNESCO
Il Piano Ambientale seguirà un procedimento con contenuti ed efficacia di Piano Urbanistico Attuativo (PUA) di iniziativa pubblica. Alla base vi è il riconoscimento dei valori da salvaguardare, come indicato nella Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale (OUV) della fortificazione, parte integrante del Sito UNESCO di Verona, oltre ai vincoli paesaggistici, archeologici e monumentali stabiliti dalle dichiarazioni ministeriali del 1966 e del 1996.
Il documento supera la sola dimensione tecnica e urbanistica, estendendo la pianificazione alla programmazione e al coordinamento delle politiche locali.
Gli obiettivi strategici del Piano
Tra gli obiettivi strategici e strutturali individuati:
costruire una visione unitaria delle architetture militari, dalla Cinta Magistrale ai forti asburgici e ai grandi complessi logistici; valorizzare il patrimonio militare come motore di sviluppo culturale e turistico, anche in connessione con reti territoriali e di area vasta; garantire la tutela, la corretta percezione e la libera fruizione del parco urbano storico-monumentale; contrastare degrado urbano e fragilità sociali attraverso accessibilità e rivitalizzazione degli spazi; perseguire l’equilibrio tra patrimonio monumentale e componente vegetale; valorizzare il sistema fortificato come strumento di adattamento al cambiamento climatico.
Accessibilità, restauro e gestione: gli indirizzi operativi
Il Piano definisce anche una serie di obiettivi tecnico-operativi generali, tra cui la disciplina dell’organizzazione del Parco, la tutela delle opere di fortificazione, la gestione della flora e della fauna, l’accessibilità veicolare e pedonale secondo i criteri del design universale, e la regolamentazione delle funzioni sociali, culturali e ricreative.
Particolare attenzione è riservata:
alla gestione degli impianti sportivi esistenti, alla promozione culturale e turistica, alle forme di concessione e sussidiarietà per la manutenzione, alla definizione di un’immagine coordinata e di una strategia di comunicazione unitaria.
Connessioni verdi e mobilità dolce
Tra gli obiettivi specifici figurano il ripristino dei cammini di ronda, la riapertura delle poterne, la riduzione dell’artificializzazione dei suoli con soluzioni green e la creazione di un sistema continuo di percorsi ciclopedonali lungo l’intero perimetro delle Mura.
Il Parco dovrà diventare un elemento di connessione tra centro storico, quartieri, rete ciclabile (Biciplan), zone 30, percorsi naturalistici e principali polarità urbane e metropolitane, come le stazioni ferroviarie, l’area dello Stadio e il Parco della Spianà.







































