Pagamento del bollo verde, polemica su Esacom e Comune di Zevio

 
 

Anche nel 2026, come accade ormai da anni, il pagamento e il ritiro del bollo verde per il conferimento della frazione verde dei rifiuti continua a generare malcontento e proteste a Zevio. A puntare il dito contro Esacom e l’amministrazione comunale è il gruppo di opposizione Zevio Bene Comune, che denuncia una gestione definita «arretrata e irrispettosa verso i cittadini».

Secondo quanto evidenziato, i residenti sono infatti obbligati a recarsi di persona allo sportello per pagare e ritirare il bollo, requisito indispensabile per ottenere il ritiro a domicilio dei rifiuti verdi. Una procedura che, nel 2026, viene giudicata «arcaica dal punto di vista tecnologico» e «politicamente inaccettabile».

«Da anni – sottolinea il capogruppo Enrico Righetto – come opposizione chiediamo la digitalizzazione del pagamento del bollo verde, con la possibilità di riceverlo per posta. Non si tratta di un capriccio, ma di una necessità concreta per i cittadini».

A rendere ancora più problematica la situazione sono gli orari di apertura dello sportello, ritenuti poco compatibili con le esigenze lavorative: il servizio è disponibile il venerdì pomeriggio e il sabato mattina fino a metà marzo, mentre dal 16 marzo apre il lunedì pomeriggio e il giovedì mattina. Una fascia oraria che, di fatto, costringe molti utenti a prendere permessi o ferie dal lavoro.

Il malcontento non riguarda solo l’opposizione politica. «Basta scorrere la pagina Facebook di Esacom – prosegue Righetto – per rendersi conto delle numerose proteste, tanto che l’azienda ha dovuto limitare i commenti».

Secondo Zevio Bene Comune, non esistono giustificazioni per il mantenimento di un sistema ritenuto obsoleto: «Il disappunto dei cittadini nasce dalla mancanza di volontà di ascolto e di riorganizzazione del servizio. Le possibilità sono due: o le richieste vengono ignorate deliberatamente, oppure chi gestisce il servizio non è in grado di farlo in modo efficiente».

Una presa di posizione netta, che riporta al centro del dibattito locale il tema della digitalizzazione dei servizi pubblici e del rapporto tra amministrazione e cittadini.