Bilancio ampiamente positivo per la Sezione Pesistica della Fondazione Marcantonio Bentegodi di Verona alle finali nazionali dei Campionati Italiani Under 15 di Pesistica Olimpica, disputate lo scorso fine settimana al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito, alla Cecchignola di Roma. Una rassegna di altissimo livello, riservata alle migliori atlete e ai migliori atleti italiani di 14 e 15 anni, qualificatisi attraverso le selezioni regionali iniziate nel mese di gennaio.
La rappresentativa veronese si è presentata con quattro atleti – Gaia Zamboni, Mogens Marku, Esmond Marku e Ivan Dodonov – tornando a casa con un prestigioso bottino di otto medaglie nazionali: una d’oro, tre d’argento e quattro di bronzo. Un risultato di assoluto rilievo, frutto del lavoro svolto in palestra e dell’attenta guida dei tecnici bentegodini Maria Vittoria Sportelli e Ilir Marku.
Protagonista di primo piano è stata la quindicenne Gaia Zamboni, in gara nella categoria dei 53 kg. L’atleta veronese ha conquistato l’argento nello strappo con 61 kg, per poi migliorarsi ulteriormente nello slancio, dove ha sollevato 81 kg conquistando la medaglia d’oro. Argento anche nel totale olimpico, con 142 kg, nuovo primato personale in tutte le specialità, ottenuto sotto l’attenta supervisione del direttore tecnico della Nazionale italiana Sebastiano Corbu.
Un risultato che conferma il grande potenziale della giovane atleta, attualmente convocata dalla Federpesistica per l’allenamento collegiale permanente al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acquacetosa, a Roma. Un percorso che lascia intravedere prospettive importanti, seguendo le orme di ex atlete bentegodine come Carlotta Brunelli e Celine Ludovica Delia.
Ottima anche la prova del quattordicenne Mogens Marku, impegnato nella categoria dei 71 kg. L’atleta ha conquistato l’argento nello strappo con 85 kg, sfiorando il podio nello slancio con 101 kg, e salendo comunque sul podio nazionale nel totale olimpico con la medaglia di bronzo, grazie ai 186 kg complessivi, a un solo chilogrammo dal secondo posto.
Tre medaglie di bronzo sono arrivate anche dal gemello Esmond Marku, in gara nei 65 kg: 81 kg nello strappo, 108 kg nello slancio e 189 kg nel totale olimpico, al termine di una prova solida e tecnicamente convincente.
Nella stessa categoria ha gareggiato anche il quindicenne Ivan Dodonov, qualificato inizialmente al sesto posto e capace di risalire fino alla quinta posizione finale. Con 79 kg nello strappo, 98 kg nello slancio e 177 kg nel totale olimpico, Dodonov ha migliorato tutti i propri record personali, confermando una crescita costante.
Piena soddisfazione, dunque, per tecnici, dirigenti e famiglie della storica Fondazione Marcantonio Bentegodi, che continua a essere protagonista nel panorama nazionale della pesistica olimpica giovanile, confermandosi punto di riferimento in una disciplina antica ma sempre attuale.





































