Opera Festival, al via le selezioni: l’Arena cerca comparse e personale per l’estate

 
 

Due miliardi di euro di indotto per l’economia italiana e centinaia di posti di lavoro generati ogni anno. Sono i numeri che raccontano l’impatto della Fondazione Arena di Verona, che con l’Opera Festival rappresenta uno dei principali motori culturali, turistici e occupazionali del Paese.

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, tornano anche le opportunità professionali legate al più grande Festival d’opera al mondo. Il 103° Opera Festival, al via il 12 giugno, vedrà impegnate oltre 1.200 persone tra artisti, tecnici, maestranze e personale di supporto, per tre mesi di spettacoli dal vivo all’interno dell’Arena di Verona.

Un’esperienza professionale unica, che ogni anno coinvolge non solo professionisti del settore, ma anche studenti, persone in cerca di occupazione e lavoratori stagionali, offrendo occasioni concrete di inserimento nel mondo dello spettacolo e dei servizi culturali.

È già aperta la raccolta di candidature per le comparse, chiamate a dare vita alle nuove produzioni de La Traviata e La Bohème, oltre a due diverse edizioni di Aida, firmate rispettivamente da Stefano Poda, autore anche del recente Nabucco, e dallo storico allestimento di Franco Zeffirelli, del quale sarà proposta anche la fiabesca Turandot.

La selezione è rivolta a persone residenti o domiciliate nel territorio veronese, nate tra il 1968 e il 1978 oppure tra il 1986 e il 2008. Termini, requisiti e modalità di candidatura sono disponibili sul sito della Fondazione Arena; le domande dovranno essere presentate entro il 12 febbraio.

Restano inoltre aperte fino al 25 marzo le candidature per il personale di biglietteria, sala, sorveglianza e annunciatori, figure fondamentali per la gestione e l’accoglienza del pubblico durante il Festival.

Sempre attraverso il portale ufficiale, è possibile consultare e partecipare agli altri bandi attivi per incarichi artistici, tecnici e amministrativi, sia a tempo determinato che indeterminato. Rimane infine aperta la possibilità di inviare candidature spontanee, confermando il ruolo della Fondazione Arena come grande laboratorio di lavoro e competenze al servizio della cultura.