Promuovere una corretta alimentazione come primo strumento di prevenzione delle malattie croniche. È questo l’obiettivo della campagna nazionale “Campagna Amica per la salute”, promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, alla quale ha aderito anche l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona insieme all’Ulss 9 Scaligera.
L’iniziativa, che ha coinvolto oltre settanta ospedali italiani, si è svolta anche all’ospedale di Borgo Trento, dove sono stati allestiti i mercati contadini di Campagna Amica e uno spazio informativo dedicato ai rischi legati al consumo dei cibi ultra-processati.
I rischi degli alimenti ultra-processati
Secondo i dati illustrati durante l’incontro, la ricerca scientifica associa il consumo abituale di alimenti ultra-processati a 32 effetti negativi sulla salute, con ripercussioni sull’apparato cardiovascolare, metabolico, respiratorio e gastrointestinale.
A preoccupare sono anche i dati sull’obesità infantile: secondo il sistema di sorveglianza “Okkio alla Salute” dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% è obeso.
Le conseguenze ricadono anche sul sistema sanitario nazionale: le malattie correlate a una cattiva alimentazione assorbono circa il 9% della spesa sanitaria e determinano una riduzione del PIL pari al 2,8%, con un costo medio stimato di 289 euro l’anno per cittadino.
Dieta mediterranea e prevenzione
«Le linee guida delle società scientifiche raccomandano un consumo solo occasionale degli alimenti processati – spiega la nutrizionista dell’Aoui Verona Gloria Mazzali – perché possono contenere sostanze che, se assunte in quantità elevate, aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. È quindi preferibile seguire una dieta equilibrata ispirata ai principi della dieta mediterranea».
Durante la giornata è stato allestito anche il “Tavolo degli ultra-formulati”, pensato per mostrare concretamente le differenze tra prodotti industriali ricchi di additivi e alimenti freschi, locali e artigianali.
Firmato il Patto nazionale per la salute
L’occasione è servita anche per formalizzare l’adesione dell’Aoui Verona al primo Patto nazionale per la salute dei cittadini, sottoscritto insieme a Ulss 9 Scaligera e Coldiretti.
«La nostra Azienda aderisce con convinzione a questa campagna – afferma il direttore generale dell’Aoui Paolo Petralia – perché promuovere la salute significa investire nella prevenzione. La firma del protocollo rappresenta un punto di partenza che dovrà tradursi in iniziative concrete a favore dei cittadini».
Per il direttore generale dell’Ulss 9 Pietro Girardi, il progetto rafforza il ruolo della prevenzione nelle politiche sanitarie: «La qualità dell’alimentazione è uno degli strumenti più efficaci per costruire salute e questa iniziativa consolida l’alleanza tra sanità, istituzioni e territorio».
L’alleanza tra agricoltura e sanità
Per il presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini, la collaborazione tra il mondo agricolo e quello sanitario rappresenta una nuova strategia di prevenzione.
«Portare i mercati contadini negli ospedali significa creare un ponte tra chi cura e chi produce alimenti sani. Vogliamo contrastare la diffusione dei cibi ultra-processati e promuovere la filiera corta, che tutela la salute, riduce lo spreco alimentare e sostiene un modello di consumo più trasparente e sostenibile».
Sulla stessa linea la presidente di Agrimercati Campagna Amica Verona Franca Castellani, che richiama il valore della dieta mediterranea come «il più efficace modello alimentare per prevenire le malattie croniche e migliorare la qualità della vita, attraverso scelte consapevoli che iniziano ogni giorno a tavola».































