Il Consiglio comunale dà il via libera alla trasformazione dell’intervento promosso dalla Parrocchia ortodossa romena “Sant’Elia il Tisbita”. La struttura, finanziata anche con fondi PNRR, sorgerà in un’area strategica vicino alla stazione e ai poli universitari
Nuovi alloggi per studenti universitari a Verona dopo aver autorizzato la modifica della destinazione d’uso dell’immobile in viale Andrea Palladio da centro culturale a studentato, con la relativa convenzione tra Comune e soggetto attuatore.
L’intervento riguarda la Parrocchia ortodossa romena “Sant’Elia il Tisbita”, che nel luglio 2025 aveva presentato la richiesta di variante al precedente permesso di costruire, già rilasciato nel dicembre 2024, per destinare il secondo stralcio dell’area alla realizzazione di una struttura residenziale universitaria.
Il progetto ha ottenuto anche l’ammissione al finanziamento nell’ambito del PNRR, con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca dell’aprile 2026.
54 posti letto e spazi condivisi
Lo studentato sarà composto da 34 camere per complessivi 54 posti letto, così suddivisi:
- 2 camere doppie accessibili per persone con disabilità;
- 14 camere singole;
- 18 camere doppie.
La struttura prevede diversi servizi comuni: al piano terra saranno realizzati reception, sala relax/TV, uffici, mensa con zona cottura, sala coworking e servizi igienici comuni, oltre ad alcune camere.
Ai piani superiori troveranno spazio le altre unità abitative, mentre nel piano interrato saranno collocati parcheggi, stalli per biciclette, palestra, lavanderia, locali tecnici e deposito.
Sul tetto saranno installati impianti fotovoltaici e sistemi tecnologici per la climatizzazione.
Una posizione strategica per gli studenti
“Il nuovo studentato si trova a circa 100 metri dalla fermata degli autobus cittadini e a circa 600 metri dalla stazione ferroviaria – ha spiegato la vicesindaca con delega all’Urbanistica Barbara Bissoli – in una collocazione strategica rispetto ai diversi poli universitari presenti in città”.
L’intervento prevede 13 posti auto al piano interrato, di cui uno riservato alle persone con disabilità, oltre a 36 stalli per biciclette. È inoltre previsto un posto auto esterno e una dotazione urbanistica complessiva di ulteriori 18 posti auto, sempre con uno dedicato alle persone con disabilità.
Vincoli per garantire la funzione pubblica
L’amministrazione ha sottolineato come la convenzione approvata dal Consiglio comunale abbia l’obiettivo di garantire la natura pubblica e sociale dell’intervento.
Tra gli impegni previsti figurano l’apertura della sala coworking alla popolazione studentesca dell’Università di Verona e la possibilità anche per studenti esterni allo studentato di usufruire della mensa, con tariffe convenzionate con ESU Verona.
Inoltre, la destinazione a studentato sarà mantenuta per 20 anni, periodo superiore rispetto ai 12 anni previsti dalla normativa collegata ai finanziamenti PNRR.
“Si tratta di un servizio di interesse generale che integra il sistema dei servizi della città pubblica – ha evidenziato Bissoli – e che risponde alla necessità di aumentare l’offerta di alloggi per studentesse e studenti”.
Trincanato: “Più garanzie contro la speculazione”
Nel dibattito il consigliere di Traguardi Pietro Trincanato, presidente della Commissione quarta, ha evidenziato il valore dell’intervento per un quartiere finora carente di posti letto universitari.
L’emendamento presentato e accolto dalla vicesindaca ha rafforzato i vincoli sulla destinazione d’uso e sulle tariffe, prevedendo che i prezzi agevolati secondo i parametri ESU siano garantiti per ulteriori otto anni oltre ai quattro previsti dalla normativa.
Prevista anche una rendicontazione annuale da parte del soggetto attuatore, per consentire al Comune di verificare il rispetto degli impegni assunti.
Piva: “Un intervento necessario per una città più vicina ai giovani”
Favorevole anche il consigliere di Dts Giacomo Piva, presidente della Commissione prima, che ha richiamato la necessità di maggiori investimenti pubblici nazionali sugli studentati, ma ha definito positivo l’intervento veronese.
“Questa struttura risponde alla carenza cronica di posti letto per studentesse e studenti – ha sottolineato – e valorizza una posizione ben collegata con il trasporto pubblico, le piste ciclabili e, in prospettiva, con il progetto filoviario”.
Con l’approvazione della delibera, Verona aggiunge quindi un nuovo tassello nella strategia di ampliamento dei servizi universitari e dell’accoglienza degli studenti fuori sede.































