Nuovo ospedale di Legnago, via alla gara: investimento da 140 milioni

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L’ULSS 9 Scaligera ha approvato la delibera di indizione della gara d’appalto per i lavori del nuovo ospedale di Legnago. È il passaggio amministrativo che apre ufficialmente la fase operativa dell’intervento: il bando sarà pubblicato a breve e, secondo la tabella di marcia indicata dall’Azienda sanitaria, l’aggiudicazione dei lavori è prevista entro la fine del 2026.

L’intervento rappresenta uno dei principali progetti di riordino della rete ospedaliera veronese e si inserisce nel percorso avviato negli ultimi vent’anni con la realizzazione e l’ammodernamento degli ospedali di San Bonifacio e Villafranca.

Un investimento da 140 milioni

Il progetto delle prime due fasi prevede un investimento complessivo di 140 milioni di euro, finanziato attraverso risorse statali e regionali.

La strategia prevede la progressiva sostituzione dell’attuale presidio attraverso la costruzione, nella parte nord dell’area ospedaliera, dei nuovi edifici. Una volta completate le nuove strutture e trasferite le attività, si procederà alla demolizione degli attuali corpi edilizi.

Il nuovo complesso disporrà complessivamente di 349 posti letto e sarà organizzato secondo il modello dell’intensità di cura.

Due nuovi edifici per emergenze e degenze

Il cuore del progetto sarà costituito da due principali corpi di fabbrica.

La Piastra delle Emergenze sarà un edificio di circa 24 mila metri quadrati, sviluppato su tre piani principali. Al suo interno troveranno spazio le attività ad alta intensità di cura, le aree diagnostiche e i servizi dedicati all’emergenza-urgenza.

Accanto sorgerà il Blocco delle Degenze, una struttura rettangolare di circa 16 mila metri quadrati, articolata su quattro livelli. Qui saranno concentrati i reparti di degenza medica e chirurgica previsti dalla programmazione regionale, per complessivi 349 posti letto destinati alla media e bassa intensità di cura.

Un ospedale progettato per consumare meno

Particolare attenzione è riservata anche alla sostenibilità energetica.

Il nuovo ospedale sarà progettato per raggiungere la classe energetica A3 e, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili, punta a coprire l’82% del fabbisogno energetico della struttura attraverso energia prodotta da fonti rinnovabili.

Il progetto complessivo non finisce qui

La gara ormai imminente riguarda le prime due fasi del progetto di riordino, ma il piano complessivo prevede ulteriori interventi.

Le successive Fasi 3 e 3a comprendono infatti la realizzazione di un edificio destinato ai servizi diurni, con le aree ambulatoriali, la Dialisi, la Medicina nucleare, la Radioterapia e i servizi di accettazione, compreso il CUP.

È inoltre previsto un secondo edificio destinato ai servizi di supporto sanitario, tecnico e logistico: cucina, farmacia, laboratori, magazzini economali, amministrazione e area formazione.

Questi interventi saranno oggetto di un successivo provvedimento.

Prima del cantiere, parcheggi e sottoservizi

Prima dell’avvio vero e proprio dei lavori sarà necessario rendere libera e cantierabile l’area interessata.

Tra le opere preliminari è prevista la realizzazione di stalli provvisori per il parcheggio lungo la strada carrabile sul lato nord-est e nell’area sud, in sostituzione di quelli attualmente presenti davanti all’ingresso dell’ospedale.

Sarà inoltre spostato il monumento che si trova oggi all’ingresso del presidio. La nuova collocazione sarà nell’area verde di fronte all’ingresso del Pronto Soccorso.

Il cantiere richiederà anche lo spostamento dei sottoservizi e la revisione dei percorsi pedonali esterni, così da consentire l’avvio operativo delle attività senza compromettere l’accessibilità alla struttura.

Girardi: «Entriamo ufficialmente nel vivo»

«Con l’approvazione della delibera per la gara d’appalto entriamo ufficialmente nel vivo di una fase di straordinaria importanza», sottolinea il direttore generale dell’ULSS 9, Pietro Girardi.

Per Girardi si tratta di «un traguardo fondamentale» che concretizza un impegno programmatico assunto negli anni passati. Il direttore generale assicura inoltre che seguirà personalmente l’avanzamento delle diverse fasi dell’intervento, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei tempi previsti.

Il nuovo ospedale viene definito dall’ULSS 9 un’opera strategica non soltanto per il territorio di Legnago, ma per l’intera sanità regionale, considerando il bacino di utenza che supera i confini della provincia di Verona.

Secondo l’Azienda, la nuova struttura dovrebbe consentire un significativo miglioramento quantitativo e qualitativo dei servizi sanitari e, allo stesso tempo, aumentare l’attrattività dell’ospedale nei confronti del personale medico e sanitario.

Dopo anni di programmazione, dunque, il progetto del nuovo ospedale di Legnago si prepara a entrare nella sua fase più concreta: il bando di gara e, entro la fine dell’anno, l’aggiudicazione dei lavori.