È stato firmato nella sede di Confimi Apindustria Verona il rinnovo del CCNL Confimi Meccanica, il contratto nazionale che disciplina i rapporti di lavoro nelle piccole e medie imprese metalmeccaniche e dell’installazione di impianti. L’intesa tra Confimi Industria Meccanica e FIM-CISL avrà validità fino al 31 dicembre 2028.
Il nuovo contratto punta a rafforzare la stabilità delle relazioni tra imprese e lavoratori, con particolare attenzione alla necessità delle Pmi di attrarre e trattenere personale qualificato, in un settore che deve fare i conti con una crescente difficoltà nel reperire competenze specializzate.
Tra le principali novità c’è il capitolo dedicato alla sicurezza sul lavoro. Il rinnovo introduce per le aziende l’obbligo di adottare sistemi per la segnalazione dei cosiddetti “quasi infortuni”, oltre che delle situazioni potenzialmente rischiose. Il riferimento è al modello near miss sviluppato da Inail e Confimi Industria nell’ambito del protocollo d’intesa tra le due organizzazioni.
Il contratto interviene anche sui rapporti di lavoro a tempo determinato. Sono state definite le causali, sia soggettive sia oggettive, che consentono di prorogare o rinnovare i contratti oltre i 12 mesi, fermo restando il limite massimo di 24 mesi. L’obiettivo è garantire alle imprese una maggiore flessibilità organizzativa senza rinunciare a un quadro di regole definito.
Un altro capitolo riguarda la riforma dell’inquadramento professionale. Le parti hanno già definito l’impianto della revisione, con l’obiettivo di rendere la classificazione dei ruoli più adeguata ai cambiamenti del mercato del lavoro e all’evoluzione delle professionalità richieste dalla metalmeccanica.
«Con questo rinnovo confermiamo un modello di relazioni industriali che funziona per le nostre imprese», commenta Flavio Lorenzin, presidente di Confimi Industria Meccanica. Il nuovo contratto, aggiunge, è «tarato sulle esigenze reali della piccola e media industria» e rappresenta uno strumento per garantire alle aziende maggiore certezza, contribuendo anche a trattenere competenze sempre più difficili da reperire.
Soddisfazione anche da parte di Claudio Cioetto, presidente di Confimi Apindustria Verona, che definisce l’accordo un contratto «giusto» per le imprese metalmeccaniche. «Trova la sua forza nella sicurezza e nel creare un rapporto stabile tra impresa e collaboratori: fattori determinanti a fronte di una cronica carenza di manodopera», sottolinea Cioetto.
Per Stefano Boccianti, presidente del Settore Metalmeccanico di Confimi Apindustria, la priorità per le Pmi del comparto resta quella di «crescere, attraendo e trattenendo persone qualificate». Un obiettivo particolarmente rilevante nel territorio veronese, dove la meccanica rappresenta uno dei comparti di maggiore specializzazione.
Il rinnovo, conclude Boccianti, punta quindi a fornire alle aziende strumenti più aderenti alla realtà produttiva, mantenendo al centro sicurezza, professionalità e qualità del lavoro, elementi considerati decisivi per la competitività della metalmeccanica veronese.































