L’Hellas Verona FC ha presentato al Comune di Verona il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) per la realizzazione del nuovo stadio della città. Il progetto prevede la demolizione dell’attuale Bentegodi e la costruzione, sullo stesso sito, di un impianto multifunzionale da circa 30 mila posti.
La proposta avvia formalmente il procedimento previsto dalla normativa italiana sugli stadi e punta a realizzare una struttura in linea con i più elevati standard internazionali, con maggiore vicinanza degli spettatori al terreno di gioco, piena accessibilità e nuovi spazi dedicati a hospitality, eventi, commercio e intrattenimento.
Un investimento da circa 300 milioni
Il valore complessivo dell’operazione è stimato nell’ordine dei 300 milioni di euro. Secondo la proposta presentata dal Club, il progetto dovrebbe essere finanziato principalmente attraverso investimenti privati della proprietà dell’Hellas Verona, con una quota di partecipazione pubblica destinata alle componenti a maggiore impatto urbano.
L’obiettivo dichiarato è realizzare un impianto che non viva soltanto nelle giornate delle partite, ma possa diventare durante tutto l’anno una destinazione per sport, concerti, eventi aziendali, ristorazione, retail, hospitality e altre attività.
Il progetto e le alternative valutate
Il Club ha spiegato di avere analizzato diverse possibilità: dal mantenimento dell’attuale Bentegodi alla sua riqualificazione, fino all’ipotesi di trasferire il progetto in un’altra area della città.
Al termine dell’analisi tecnica, funzionale, economico-finanziaria, ambientale e urbanistica, la proposta individua nella sostituzione dell’attuale impianto con un nuovo stadio la soluzione ritenuta più coerente con gli obiettivi del progetto.
La proposta è stata sviluppata con il supporto di un gruppo di advisor composto da Gensler, Sportium, iDEAS, Arup, GAD, KPMG, Linklaters e Studio Inzaghi, con Colliers nel ruolo di project manager.
Un impianto da vivere tutto l’anno
Il nuovo Bentegodi sarebbe concepito come una struttura multifunzionale, con attività distribuite anche al di fuori del calendario calcistico.
Ristoranti, spazi commerciali, eventi, concerti, hospitality, museo del Club e visite allo stadio sono alcune delle funzioni previste. L’idea è quindi quella di ampliare l’utilizzo dell’area e creare nuove occasioni di frequentazione per tifosi, residenti e visitatori.
Secondo l’analisi presentata dal Club, il progetto potrebbe produrre ricadute occupazionali durante la fase di costruzione e generare, una volta operativo, ulteriori attività economiche e valore aggiunto per il territorio.
Il nuovo stadio e il futuro dell’Hellas
Per l’Hellas Verona, il nuovo impianto rappresenterebbe anche un progetto di sviluppo della propria struttura economica. Alle entrate legate alle partite si aggiungerebbero infatti nuove possibilità derivanti da hospitality, sponsorizzazioni, eventi non calcistici, museo e tour dello stadio.
L’obiettivo è diversificare le fonti di ricavo e rafforzare la sostenibilità finanziaria del Club nel lungo periodo.
Tre anni di lavori e uno stadio temporaneo
Uno dei nodi principali riguarda la continuità dell’attività sportiva durante il cantiere. Il cronoprogramma indicato nella proposta prevede circa tre anni di lavori, con completamento del nuovo impianto previsto per la stagione 2031/32, subordinatamente all’ottenimento delle autorizzazioni e alle successive fasi dell’iter.
Per consentire all’Hellas di continuare a giocare a Verona, il progetto prevede un ampliamento temporaneo dell’attuale impianto Olivieri di via Sogare, accompagnato da interventi nelle aree circostanti.
La soluzione temporanea trasformerebbe inoltre una necessità legata alla durata del cantiere in un intervento più strutturale: il programma prevede infatti la realizzazione di una rete di quattro campi da calcio, destinati alle attività delle squadre giovanili e femminili dell’Hellas e, più in generale, al patrimonio sportivo della città.
Obiettivo Euro 2032
Il nuovo impianto è stato progettato con l’obiettivo di soddisfare i requisiti necessari per ospitare partite di UEFA Euro 2032. Il Bentegodi è infatti inserito nel percorso legato alla candidatura italiana per il torneo e il Comune aveva già indicato il nuovo stadio tra i progetti strategici collegati all’appuntamento europeo.
Il progetto ora passa al vaglio dell’Amministrazione comunale, mentre proseguirà il confronto con il Comune, i tifosi e gli altri soggetti interessati.
Il sondaggio tra i tifosi
Nella definizione della proposta il Club ha dichiarato di avere tenuto conto anche delle indicazioni raccolte attraverso un recente sondaggio rivolto ai propri tifosi, con l’obiettivo di individuare le priorità rispetto alla futura struttura.
Il nuovo stadio, dunque, non viene presentato soltanto come una nuova struttura sportiva, ma come un intervento più ampio di trasformazione dell’area del Bentegodi e di sviluppo delle infrastrutture sportive della città.






























