Musicoterapia e riabilitazione: a Irene Possidente il Premio Rubini 2026

 
 

La musica come strumento terapeutico al servizio della riabilitazione. È stata assegnata questa mattina nell’auditorium Montemezzi del Conservatorio di Verona la quinta edizione del Premio Roberto Maria Rubini, riconoscimento dedicato alla memoria del noto commercialista veronese e destinato a sostenere progetti innovativi nel campo della musicoterapia.

Ad aggiudicarsi la borsa di studio da 3 mila euro è stata Irene Possidente, giovane laureata in Teorie e Tecniche in Musicoterapia, grazie al progetto di ricerca intitolato “Risonanze musico-terapeutiche: una ricerca applicata e qualitativa sull’impatto della Neurologic Music Therapy nella riabilitazione ortopedica e neurocognitiva”.

Lo studio prevede, a partire dal prossimo settembre, un’esperienza sul campo all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dove la neo laureata affiancherà fisioterapisti e operatori sanitari nel reparto di chirurgia vertebrale. L’obiettivo è utilizzare la musica come supporto al recupero motorio dei pazienti nel periodo successivo agli interventi chirurgici.

La cerimonia di consegna si è svolta alla presenza di Patrizia Martello, moglie di Roberto Maria Rubini, della direttrice del Conservatorio Isabella Lo Porto, del coordinatore del Dipartimento di Musicoterapia Paolo Alberto Caneva e della docente Sabrina Reale.

Il premio è stato istituito nel 2022 dalla famiglia Rubini in collaborazione con il Conservatorio Statale “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona con l’obiettivo di sostenere progetti di ricerca applicata basati sull’utilizzo delle tecniche musicoterapiche in ambito sanitario, scolastico e riabilitativo, a favore di persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettive o relazionali.

Prima della premiazione sono intervenute anche le vincitrici dell’edizione 2025, Alessandra Cuccu e Flavia Del Giudice, che hanno illustrato i risultati raggiunti durante il loro percorso di ricerca, mostrando attraverso video e materiali multimediali i progressi ottenuti dalle persone coinvolte nei progetti di musicoterapia.

La figura di Roberto Maria Rubini resta particolarmente legata al Conservatorio veronese e alla crescita della disciplina musicoterapica. Convinto sostenitore del valore educativo, culturale e sociale della musica, seguì infatti il percorso che ha portato al riconoscimento ministeriale del corso, diventato dal 2023 biennio ordinamentale di Musicoterapia.

Professionista tra i più stimati del panorama veronese, commercialista, revisore dei conti e consulente tecnico del Tribunale, Rubini è scomparso nel 2020 all’età di 79 anni. Tra gli incarichi più significativi ricoperti nella sua carriera figura la presidenza dell’Istituto Assistenza Anziani di Verona dal 1996 al 2006, periodo durante il quale contribuì al risanamento dell’ente e alla realizzazione di importanti interventi di ampliamento e modernizzazione del Centro residenziale “Al Parco”. È stato inoltre revisore dei conti in numerose realtà pubbliche e private, tra cui l’aeroporto Catullo.

Con il premio che porta il suo nome, il suo impegno continua oggi a sostenere nuove generazioni di professionisti impegnati a coniugare ricerca, innovazione e attenzione alla persona.