Musica e sport si incontrano al Teatro Ristori con la prima rappresentazione veronese in tempi moderni de L’Olimpiade di Antonio Vivaldi, opera in tre atti su libretto di Pietro Metastasio, tra i massimi poeti del Settecento.
Dal 23 febbraio al 1° marzo l’Orchestra di Fondazione Arena di Verona si cimenta con la prassi storicamente informata sotto la direzione del maestro Giulio Prandi, alla guida di un cast internazionale specializzato nel repertorio barocco.
Dopo la prima di lunedì 23 febbraio alle 19 (posticipata per evitare la concomitanza con gli eventi olimpici), le repliche sono in programma mercoledì 25 alle 19, venerdì 27 alle 20 e domenica 1° marzo alle 15.30.
Un’opera tra antichi giochi e passioni barocche
Scritta per Venezia nel 1734 e dimenticata per oltre due secoli, L’Olimpiade torna in scena nell’allestimento parigino firmato da Emmanuel Daumas, già presentato al Théâtre des Champs-Élysées. Lo spettacolo unisce classicità, competizione sportiva e gioco teatrale, con un tocco contemporaneo.
Sul palcoscenico si dipana una trama ricca di colpi di scena ambientata nell’antica Grecia: scambi di persona, amori nascosti, misteri e riconoscimenti si intrecciano sullo sfondo dei giochi olimpici. Virtuosismi vocali e tensioni drammatiche trovano piena espressione nella scrittura musicale di Vivaldi, tra tempeste orchestrali e arie di grande intensità emotiva.
Il cast e la direzione musicale
Nel ruolo della principessa Aristea debutta Loriana Castellano, mentre Nicolò Balducci interpreta Megacle. Al debutto con Fondazione Arena anche Benedetta Mazzucato (Argene). Atteso ritorno a Verona per Josè Maria Lo Monaco (Licida) e Christian Senn (Clistene). Completano il cast Ana Maria Labin (Aminta) e Roberto Lorenzi (Alcandro).
La direzione musicale è affidata a Giulio Prandi, già apprezzato a Verona per il repertorio settecentesco, tra cui il revival dell’Orlando furioso vivaldiano. Le scene sono di Alban Ho Van, i costumi di Marie La Rocca, le luci di Bruno Marsol e le coreografie di Raphaelle Delaunay, in un allestimento che rende omaggio allo sport in tutte le sue forme.
Nell’Olimpiade culturale Milano Cortina 2026
La produzione rientra nell’Olimpiade culturale legata ai Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Fondazione Arena contribuisce così al programma artistico che accompagna le settimane di grande sport, mentre Arena e Filarmonico sono coinvolti nelle cerimonie olimpiche e paralimpiche.
Incontri, cinema e scuole
Accanto all’opera sono previsti appuntamenti di approfondimento, tra cui un incontro pubblico con il critico musicale Alberto Mattioli e la proiezione del film cult The Cutting Edge (Vincere insieme), commedia romantico-sportiva ambientata alle Olimpiadi invernali di Albertville.
Spazio anche ai giovani con l’anteprima per le scuole inserita nel programma Arena Young e con recite dedicate al mondo scolastico.
La trama in breve
Il re Clistene promette la figlia Aristea in sposa al vincitore dei giochi olimpici. Licida, incapace di competere, convince l’amico Megacle a gareggiare sotto il suo nome. Ma Megacle scopre troppo tardi che Aristea è la donna che ama. Intrighi, senso dell’onore e una condanna a morte imminente portano al drammatico scioglimento finale, fino al riconoscimento che cambia il destino dei protagonisti.




































