Il Consiglio comunale di Verona ha approvato l’affidamento diretto ad Agec di una serie di attività di supporto agli uffici comunali, rinnovando di fatto la collaborazione già in essere.
La nuova convenzione avrà durata quinquennale, dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2031, in continuità con il precedente contratto siglato nel 2021.
I servizi affidati: musei, sport e vigilanza
L’accordo prevede l’impiego di personale Agec in diverse funzioni strategiche per la città:
- controllo, custodia e vigilanza
- supporto agli uffici museali
- gestione degli accessi
- guardiania degli impianti sportivi
- supporto amministrativo
Si tratta di attività operative fondamentali per il funzionamento quotidiano di servizi pubblici ad alta frequentazione.
Personale ex comunale: garantita la continuità lavorativa
Il personale impiegato sarà quello di Agec con contratto enti locali, in gran parte proveniente dal trasferimento avvenuto negli anni passati, quando il Comune affidò alla partecipata il servizio di refezione scolastica insieme ai lavoratori.
Una scelta che consente di mantenere stabilità occupazionale e continuità nelle competenze.
Una sinergia consolidata tra Comune e partecipata
Il rinnovo rafforza il rapporto tra amministrazione e Agec, confermando un modello organizzativo basato sulla collaborazione tra personale comunale e della società partecipata.
L’obiettivo è garantire maggiore efficienza nella gestione di ambiti sensibili come cultura e sport.
Il voto: sì alla continuità, ma emergono criticità
Nel corso delle dichiarazioni di voto, il consigliere Pietro Trincanato (Traguardi) ha annunciato il proprio voto favorevole, sottolineando però alcune questioni aperte.
“È necessario garantire continuità lavorativa agli ex dipendenti comunali oggi in Agec. La tutela del lavoro è una priorità”, ha dichiarato.
Il nodo della qualità nei servizi museali
Trincanato ha posto l’attenzione sulla necessità di un salto di qualità nella formazione del personale impegnato nei musei.
Secondo il consigliere, il ruolo degli operatori è ormai cambiato:
non più semplici addetti alla vigilanza, ma veri e propri mediatori culturali, educativi e civici.
Un’evoluzione che richiede competenze adeguate e maggiore investimento nella qualificazione professionale.
Torre dei Lamberti: patrimonio o asset economico?
Nel dibattito è emersa anche una riflessione critica sull’utilizzo di beni culturali cittadini.
In particolare, è stata citata la Torre dei Lamberti, indicata come esempio di patrimonio che rischia di essere utilizzato principalmente come leva economica per sostenere gli equilibri finanziari della partecipata.
Una deriva che, secondo Trincanato, potrebbe snaturare la funzione culturale e identitaria di questi luoghi.
Tra efficienza e identità culturale
L’approvazione dell’affidamento ad Agec conferma la volontà dell’amministrazione di proseguire lungo una linea di continuità gestionale.
Resta però aperto il confronto politico su due fronti:
- la qualità dei servizi offerti ai cittadini e ai turisti
- la valorizzazione autentica del patrimonio culturale




































