Murales e politica, Rea difende Cibo: «Sconcertante il silenzio sui simboli neofascisti»

 
 

Prosegue la polemica politica attorno a Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, lo street artist veronese noto per i suoi interventi sui muri della città con cui cancella scritte e simboli riconducibili all’estrema destra, trasformandoli in murales colorati.

A intervenire in difesa dell’artista è il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Rea, che respinge le accuse mosse dal centrodestra veronese, secondo cui attraverso le sue opere Cibo finirebbe per veicolare anche messaggi di carattere politico.

«Accusare l’artista Cibo di fare “slogan politici” solo perché cancella svastiche e croci celtiche? Il silenzio della destra sui veri simboli d’odio fa pensare male», afferma Rea.

Per il rappresentante del M5S si tratterebbe di «un ennesimo corto circuito concettuale del centrodestra cittadino», che a suo giudizio finirebbe per «far passare l’arte che riqualifica il territorio per propaganda faziosa».

La lettura di Rea è opposta: «Contestare un artista che copre svastiche, croci celtiche e scritte nazi-fasciste trasformandole in splendidi murales e opere di bellezza è una delle azioni civiche, sociali e politiche più alte e nobili che si possano compiere in una città democratica».

Secondo il capogruppo pentastellato, infatti, Cibo non utilizzerebbe i propri interventi per fare propaganda di parte, ma per cancellare messaggi di odio e degrado.

«Cibo non fa slogan di parte – sostiene Rea – sostituisce i messaggi di odio e di degrado morale con la cultura e il colore, restituendo dignità ai nostri spazi pubblici».

Da qui anche la critica rivolta direttamente a Fratelli d’Italia e al centrodestra veronese. «Trovo singolare e sconcertante che Fratelli d’Italia e il centrodestra si affrettino a bollare come “politiche” le opere di chi risana i muri della città, mentre mostrano un’imbarazzante e costante silenzio verso chi quei muri li imbratta con simboli neofascisti», attacca Rea.

Il rappresentante del M5S parla quindi di un «accanimento contro chi difende il decoro e i valori della Costituzione», contrapposto a quello che definisce «il silenzio sistematico su chi traccia quelle scritte d’odio».

Una posizione che, secondo Rea, «fa legittimamente pensare male».

Il Movimento 5 Stelle, conclude il capogruppo, esprime «totale e incondizionata solidarietà» a Cibo. «Verona merita di essere rappresentata dall’arte, dal senso civico e dal rispetto della storia, non dall’ipocrisia di chi scambia la tutela dell’antifascismo per una provocazione di parte».