Sono stati inaugurati nella mattinata di oggi i nuovi murales donati da Fondazione ABIO Italia ETS ai reparti di Chirurgia pediatrica e Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, al padiglione 30 dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. L’intervento, dal valore complessivo di 25 mila euro, ha interessato l’ingresso, il desk di accoglienza e il corridoio di accesso ai reparti, trasformati in un suggestivo paesaggio artico pensato per accompagnare bambini, adolescenti e famiglie nel delicato percorso di cura.
Il progetto rientra nelle iniziative di umanizzazione degli spazi ospedalieri promosse da Fondazione ABIO Italia ETS, che coordina e supporta l’attività delle associazioni ABIO su tutto il territorio nazionale. La realizzazione è stata resa possibile anche grazie alla donazione di AstraZeneca Italia, che ha scelto di sostenere i progetti istituzionali della Fondazione, ed è stata completata da ABIO Verona con il contributo di donatori privati.
Si tratta della seconda importante opera firmata ABIO all’interno dell’Aoui di Verona, dopo la realizzazione di tre sale giochi e delle sale di attesa dedicate alle famiglie. ABIO Verona opera nei reparti pediatrici dell’ospedale veronese dal 2000 e nei principali presìdi del territorio, con l’obiettivo di rendere il ricovero meno traumatico per i bambini attraverso ambienti a misura di minore e un supporto costante alle famiglie.
I due reparti coinvolti registrano numeri significativi. In Oncoematologia pediatrica si contano circa 350 ricoveri all’anno per trattamenti chemioterapici o trapianti di cellule staminali emopoietiche; sono 180 i piccoli pazienti seguiti in day hospital, mentre i nuovi casi annui sono circa trenta, con un’età di esordio prevalentemente compresa tra i 4 e i 12 anni. La Chirurgia pediatrica effettua invece circa duemila interventi ordinari l’anno e 700 in day hospital, prendendo in carico bambini e ragazzi da 0 a 16 anni per dodici discipline chirurgiche, ad esclusione della cardiochirurgia.
All’inaugurazione erano presenti il direttore generale dell’Aoui Callisto Marco Bravi, il direttore sanitario Matilde Carlucci, il direttore della Uoc di Chirurgia pediatrica professor Luca Giacomello, il direttore della Uoc di Oncoematologia pediatrica dottor Simone Cesaro, la caposala Martina Cortese e il personale sanitario dei reparti. Per Fondazione ABIO Italia ETS ha partecipato il presidente Giuseppe Genduso, affiancato dalla presidente di ABIO Verona OdV Lucia Di Palma e da alcuni volontari.
«I primari mi raccontano che molti bambini vorrebbero rimanere qui perché si trovano bene – ha sottolineato il direttore generale Bravi –. Sapere che i piccoli pazienti, nonostante la malattia, riescano a vivere una dimensione di armonia nei nostri reparti è motivo di grande soddisfazione. Il contributo delle associazioni e dei volontari è fondamentale non solo per i bambini, ma anche per le famiglie».
Per il presidente di Fondazione ABIO Italia ETS Giuseppe Genduso, l’ambiente ha un ruolo determinante nel percorso di cura. «Le neuroscienze confermano quanto l’intuizione suggeriva da tempo: spazi e relazioni umane incidono profondamente sul benessere. I nostri volontari, accanto a medici e infermieri, rappresentano un elemento essenziale di un’assistenza il più possibile umanizzata».
Soddisfazione è stata espressa anche dai direttori dei reparti coinvolti. «I murales contribuiscono a creare un ambiente accogliente e vicino ai desideri dei bambini», ha evidenziato il dottor Cesaro, mentre il professor Giacomello ha parlato di «un percorso di umanizzazione che, attraverso colori e decori, rende meno traumatico il passaggio dalla casa all’ospedale».





































