Mura Magistrali e centro storico, le priorità della Prima sul nuovo PAT

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Anche la Prima Circoscrizione ha approvato il nuovo Piano di Assetto del Territorio di Verona, aggiungendosi al percorso di esame del documento che coinvolge gli otto Consigli circoscrizionali prima dell’adozione da parte del Consiglio comunale. Il coinvolgimento delle Circoscrizioni è previsto dall’iter di formazione del nuovo strumento urbanistico. 

Al centro del piano c’è anche il limite alla crescita della città oltre il territorio già urbanizzato, insieme a una serie di indirizzi dedicati alla tutela del patrimonio, alla qualità degli spazi pubblici e al rafforzamento della cosiddetta “città pubblica”.

Il centro storico: non solo conservazione

Per la Prima Circoscrizione, uno dei temi principali riguarda il futuro del centro storico. La consigliera di Traguardi Beatrice Rappo sottolinea come il nuovo PAT proponga un approccio che non si limita alla conservazione degli edifici e del patrimonio storico.

“Il nuovo PAT cambia il modo di guardare al centro storico: tutelarlo non significa soltanto conservarne il patrimonio, ma garantire che continui a essere una parte viva e abitata della città”, afferma Rappo.

Il passaggio successivo sarà rappresentato dal futuro Piano degli Interventi, che dovrà tradurre gli indirizzi del PAT in scelte concrete. Tra queste viene indicata la priorità al recupero e al riuso degli immobili a destinazione residenziale, cercando un nuovo equilibrio tra abitazioni, commercio, turismo, uffici e servizi.

Una questione che interessa direttamente quartieri come Città Antica, Cittadella, San Zeno e Veronetta.

“Conservare il centro storico significa anche evitare che perda progressivamente i suoi abitanti e continuare a renderlo un luogo in cui vivere ogni giorno”, aggiunge Rappo.

Mura Magistrali, l’idea di un grande parco

L’altro grande tema affrontato è quello delle Mura Magistrali.

Federica Zanotto, che segue il dossier per Traguardi, guarda al patrimonio fortificato non soltanto come bene monumentale da conservare, ma come elemento capace di connettere spazi verdi, percorsi e quartieri.

“Il nuovo PAT rilancia anche una grande prospettiva per le Mura Magistrali: non soltanto uno straordinario monumento da conservare, ma un grande parco attorno al centro storico, da recuperare e rendere progressivamente più accessibile e fruibile”, spiega Zanotto.

Il piano individua nel Piano Ambientale del Parco delle Mura lo strumento attraverso cui affrontare in maniera unitaria il recupero di bastioni, terrapieni e aree verdi.

L’obiettivo indicato è intervenire anche sulle situazioni di degrado e sugli usi non compatibili che oggi limitano la fruizione di alcune parti del sistema fortificato.

“L’obiettivo è restituire progressivamente alla città un sistema continuo di patrimonio, natura, percorsi e spazi pubblici, capace di collegare la città storica con i quartieri che la circondano”, sottolinea Zanotto.

Abitare il centro e valorizzare le Mura

Due prospettive diverse, quindi, ma che nella lettura della Prima Circoscrizione vengono ricondotte a una stessa idea di patrimonio: tutelare attraverso la fruizione e la vita quotidiana, non soltanto attraverso la conservazione.

Il via libera della Prima Circoscrizione si inserisce nel percorso di esame del nuovo PAT, che ha coinvolto le Circoscrizioni, le commissioni consiliari e gli uffici comunali. La documentazione della revisione generale del PAT è stata trasmessa alle otto Circoscrizioni alla fine di agosto, con 40 giorni a disposizione per esprimere il parere di competenza. 

Il percorso proseguirà ora verso le successive fasi dell’iter urbanistico e l’esame in Consiglio comunale.