Sabato 24 gennaio ha segnato una giornata storica per il Motor Bike Expo, che a Veronafiere ha fatto registrare un’affluenza da record e una concentrazione di campioni senza precedenti nei vent’anni della manifestazione. I padiglioni sono stati letteralmente presi d’assalto dal “popolo delle due ruote”, richiamato da un programma che ha unito spettacolo, passione, innovazione e grandi nomi del motociclismo mondiale.
Mai come quest’anno MBE ha schierato una vera e propria “griglia di partenza” d’eccezione: protagonisti del racing su pista e dell’offroad, leggende del passato e campioni del presente hanno incontrato il pubblico tra talk, autografi e show nelle aree esterne, trasformando la fiera veronese in un evento globale per gli appassionati.
Bautista, Cairoli, Biaggi e le leggende del motorsport
Tra i primi ad attirare una folla impressionante è stato Álvaro Bautista, due volte campione del mondo Superbike, protagonista allo stand ASI nel Padiglione 12. Reduce dai test di Jerez con il team Barni Racing, il pilota spagnolo ha celebrato la crescita di MBE e il legame profondo con la storia Ducati: «La 916 di Fogarty è la moto che mi ha fatto innamorare della Superbike».
Ovazione anche per Tony Cairoli, per la prima volta a MBE, accolto all’Adventure Stage. Il nove volte campione del mondo Motocross ha sottolineato l’importanza dello spazio dedicato all’offroad e ha lanciato l’idea di un’area motocross indoor per i giovani, confermando il ruolo di MBE come fucina di nuove idee.
Tra i big presenti anche Max Biaggi, ambasciatore Aprilia, e Gioele Meoni, protagonista dei Dakar Talk, che hanno restituito al pubblico l’atmosfera autentica del bivacco dakariano. Proprio la Dakar è stata uno dei fili conduttori dell’edizione, grazie al format “Desert Talk” ideato da Edo Mossi, che ha portato sul palco piloti reduci dalla gara appena conclusa.
MotoGP, Aprilia e Yamaha: passione e aspettative per la nuova stagione
Grande partecipazione anche allo Sport Stage per Andrea Dovizioso, oggi collaudatore Yamaha, che ha parlato del profondo lavoro di rinnovamento in corso nella Casa giapponese. Con lui Lorenzo Savadori e Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, che ha ribadito l’importanza di una stagione chiave per il futuro del team di Noale.
Tra gli stand, a vivere MBE da semplice appassionato, anche Alex De Angelis, oggi team manager e protagonista del CIV e del Mondiale Moto2, a testimonianza di un evento capace di unire addetti ai lavori e pubblico in un’unica grande comunità.
Spettacolo in pista e grandi eventi outdoor
Adrenalina pura nell’area esterna con la pista supermotard e il Trofeo Memorial Salvadori, che ha visto sfidarsi piloti internazionali di alto livello. A vincere la giornata di sabato è stato Matteo Piva su KTM, davanti a Carmine Matarazzo e al veronese Luigi Domenichini. Riflettori puntati anche sul debutto in versione supermotard della Ducati Desmo450 MX.
Custom, premi e creatività senza confini
Come da tradizione, il sabato ha visto l’assegnazione del prestigioso MBE Award. Il titolo di King of Custom 2026 è andato all’officina inglese El Lobo Cycles con la Harley-Davidson Knucklehead “Royal Blood”, protagonista anche nei riconoscimenti MBE Pick’s assegnati dalla stampa internazionale.
Ampio spazio anche al mondo scooter e ciclomotori d’epoca nel Padiglione 9, con il contest Iron Kings International, che ha premiato la Vespa Mazda LeMans del tedesco Dave Buderus, ispirata alla storica vittoria alla 24 Ore del 1991.
Novità di mercato e sguardo al futuro
MBE 2026 è stato anche vetrina privilegiata per le novità delle Case motociclistiche: dal ritorno della Suzuki GSX-R1000R alla Yamaha Ténéré 700 World Raid, passando per Kawasaki, BSA, Morbidelli, Benelli e le concept futuristiche di Benda. Un panorama completo che conferma Verona come crocevia internazionale del mercato moto.
Emozione e solidarietà
Momento di forte commozione sul Main Stage con l’iniziativa solidale “Costruiamo la 1000”, culminata nella consegna di una moto ricostruita ai figli di due motociclisti scomparsi, celebrata da Vittorio Brumotti, Alteria e Dj Ringo di Virgin Radio. Un epilogo che ha racchiuso lo spirito più autentico del Motor Bike Expo: passione, comunità e cuore.



































