È approdata in Consiglio comunale la questione relativa alla moschea ospitata nell’immobile di via Monti 9, oggetto di un’interrogazione presentata dal consigliere della Lega Nicolò Zavarise. L’esponente di opposizione ha chiesto chiarimenti sugli eventuali provvedimenti adottati dal sindaco e dall’assessore competente in merito alla situazione urbanistico-edilizia della struttura.
A fornire la risposta è stata la vicesindaca Barbara Bissoli, che ha riferito gli esiti delle verifiche effettuate dalla Direzione SUEP/SUAP, competente per la gestione dei procedimenti amministrativi in materia.
Accertate irregolarità edilizie e urbanistiche
Secondo quanto illustrato dalla vicesindaca, a seguito di un sopralluogo presso l’edificio di via Monti 9 è emersa la presenza di opere eseguite in assenza di SCIA e di autorizzazione paesaggistica. Inoltre, per quanto riguarda i locali al piano terra, è stata rilevata una difformità rispetto alla destinazione d’uso autorizzata.
Sulla base della relazione di sopralluogo, con comunicazione datata 16 dicembre 2025, l’Ufficio Controllo Edilizio ha quindi avviato il relativo procedimento sanzionatorio. La comunicazione, ha precisato Bissoli, non risulta ancora pervenuta a tutti i proprietari dell’immobile.
Termine di 30 giorni per le controdeduzioni
Ai proprietari destinatari del provvedimento è stato assegnato, come previsto dalla normativa vigente, un termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di avvio del procedimento per presentare eventuali memorie scritte e documentazione a propria difesa. Il Comune avrà l’obbligo di valutare tali elementi qualora risultino pertinenti all’oggetto dell’istruttoria.
Gli uffici comunali attenderanno il decorso dei termini per tutti i soggetti coinvolti prima di procedere alla conclusione dell’istruttoria e all’adozione dei provvedimenti finali.
La vicenda resta dunque aperta e sarà oggetto di ulteriori sviluppi una volta completato l’iter amministrativo in corso.




































