Morti sul lavoro, Sinistra Italiana: “Subito un tavolo in Prefettura”

 
 

Un operaio di 40 anni è deceduto ieri mattina nel Veronese dopo essere rimasto incastrato con i vestiti in un macchinario. Il drammatico incidente è avvenuto intorno alle 12 in un’azienda di Isola della Scala. Sul posto sono intervenuti i medici del Suem 118 anche con l’elisoccorso, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sull’accaduto indagano i carabinieri per ricostruire la dinamica e verificare eventuali responsabilità.

Il nuovo infortunio mortale si inserisce in un quadro regionale sempre più preoccupante. Sono 111 le vittime sul lavoro in Veneto nel 2025, 32 in più rispetto al 2024, con un incremento del +40,5%. Tra i lavoratori deceduti, 45 sono migranti. I dati emergono dall’ultima analisi dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, che fotografa un’emergenza in crescita.

A guidare la classifica provinciale dei decessi è proprio Verona con 24 vittime complessive. In aumento anche le denunce di infortunio: 71.867 in totale, +1.681 rispetto al 2024. Verona registra il numero più alto con 14.358 denunce.

Numeri che si affiancano a quelli già emersi dal rapporto dell’Istituto Nazionale del Lavoro, secondo cui il 74% delle aziende visitate dagli ispettori presenta irregolarità, con un’alta incidenza di lavoro nero e violazioni in materia di sicurezza. L’85% delle imprese controllate non risulta in regola.

Sulla vicenda interviene Sinistra Italiana Verona con Luca Perini, che attacca il Governo guidato da Giorgia Meloni: “Invece di investire risorse economiche e leggi idonee, si taglia irresponsabilmente sulla sicurezza sul lavoro. Si parla di 2 milioni e 600 mila euro in meno all’anno e 7,9 milioni nei prossimi tre anni, con un netto peggioramento delle condizioni di lavoro, sia dal punto di vista salariale sia nelle normative di tutela”.

Perini chiede un potenziamento immediato dei controlli e della prevenzione nelle aziende, sottolineando come “troppi infortuni, anche tragici, si verifichino in contesti di appalti e subappalti”. La richiesta è quella di convocare con urgenza un tavolo in Prefettura a Verona con imprese e parti sociali, mettendo al centro salute e sicurezza di lavoratori e lavoratrici.