Mazza – CGIL: “Tavolo Welfare Aoui annullato per motivi politici”

 
 

“Questa  mattina, presso AOUI VERONA, si sarebbe dovuto tenere il tavolo di confronto  per definire l’ipotesi di accordo sulla destinazione delle risorse previste dalla Legge Regionale Veneto 26/2024 sul welfare aziendale ma la riunione è stata improvvisamente annullata a seguito di una non ben precisata segnalazione proveniente da una Organizzazione Sindacale, evidentemente infondata ma incredibilmente accolta da AOUI”.

Lo afferma Simone Mazza, responsabile Sanità della Fp Cgil Verona.

“Parliamo dei 350 euro all’anno per tre anni che verranno erogati sotto forma di welfare aziendale a tutti i dipendenti Aoui, sia dirigenti medici che personale di comparto. La stessa misura si applica anche nel resto del Veneto sia nelle Ulss che nelle aziende ospedaliere, per un ammontare di complessivi 51 milioni di euro per tre anni. Tali risorse – va precisato – non sono aggiuntive per la sanità, ma derivano da risparmi accumulati dalla Regione sulle mancate assunzioni di personale e per tale motivo la misura è stata oggetto di serrato confronto. In sede di trattativa come Fp Cgil eravamo riusciti a trovare le coperture per estenderla anche al personale amministrativo e tecnico (circa 600 lavoratori in Aoui). Il verbale di accordo con la Regione, firmato anche da FP CGIL, data agosto 2025”. 

“Oggi il tavolo si doveva chiudere ma è stato rinviato per motivi politici da parte dell’AOUI VERONA con l’avallo, evidentemente, della silente Regione Veneto che pure aveva sottoscritto anche con noi il verbale di accordo ad agosto” prosegue Mazza.

“La segnalazione tendente ad escludere Fp Cgil fa leva su un parere ARAN del 27/01/2025  che distingue tra le organizzazioni sindacali che non hanno sottoscritto il contratto nazionale della Sanità che tuttavia è successivo (ottobre 2025) e altra cosa rispetto all’accordo regionale in oggetto”.  

“Una posizione del tutto fuori luogo e giuridicamente infondata, poiché le risorse oggetto del confronto derivano da una legge regionale, non dal CCNL. La richiesta ha generato confusione e divisione, portando l’Azienda che inizialmente aveva confermato la legittimità della presenza di tutti i firmatari del verbale regionale  a rinviare la riunione, di fatto accogliendo la diffida arrivata in AOUI VR” sottolinea il sindacalista.

“Si tratta di un precedente grave e antidemocratico, che rischia di compromettere il clima di confronto e di rappresentanza su un tema che riguarda tutti i dipendenti. FP CGIL non accetta questa esclusione e se necessario presenterà formale diffida e valuterà l’azione giudiziale ex art. 28 SL (comportamento antisindacale). Ribadiamo la nostra volontà di rimanere al tavolo per difendere i diritti e gli interessi dei lavoratori, e chiediamo all’Azienda di non avallare un comportamento discriminatorio che calpesta la rappresentanza sindacale e il principio di democrazia” conclude Mazza.