È iniziato il conto alla rovescia all’Ospedale Mater Salutis di Legnago per l’arrivo di una nuova tecnologia diagnostica di ultima generazione destinata a potenziare in modo significativo la diagnosi e il trattamento dei tumori.
La Tomografia ad Emissione di Positroni (PET), proveniente dagli Stati Uniti, arriverà il 24 febbraio, con entrata in funzione prevista nel mese di marzo.
Si tratta di uno strumento ad altissima precisione che consentirà ai clinici di ottenere informazioni fondamentali e altamente accurate non solo ai fini diagnostici, ma anche per la scelta delle terapie più appropriate e per la valutazione dell’efficacia dei trattamenti oncologici.
Diagnosi più precise e tempi ridotti per i pazienti
La PET permette di fornire un quadro clinico completo della malattia, restituendo dati dettagliati sulla natura del tumore, sullo stadio e sulla sua evoluzione, sia durante sia dopo le cure.
I benefici sono rilevanti sia per gli specialisti, che possono disporre di informazioni più numerose e puntuali, sia per i pazienti, che avranno accesso a un esame di altissimo livello, con tempi di esecuzione più contenuti.
Il macchinario sarà collocato nel reparto di Radioterapia e Medicina Nucleare, dove sono in fase di completamento i lavori di adeguamento edilizio e tecnologico necessari per ospitare la nuova apparecchiatura.
Investimento da 2 milioni di euro
Per dotare l’ospedale della PET, l’ULSS 9 Scaligera ha investito circa 2 milioni di euro:
1,4 milioni di euro per l’acquisto del macchinario la restante parte per le opere edilizie e l’adeguamento tecnologico
Un investimento strategico che rafforza l’offerta sanitaria del territorio e innalza ulteriormente il livello delle cure oncologiche.
Fiorica: “Un cambiamento strutturale nella gestione del paziente oncologico”
A sottolineare la portata innovativa del progetto è Francesco Fiorica, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radioterapia e Medicina Nucleare dell’ospedale di Legnago:
«L’introduzione della PET all’interno della Radioterapia dell’Ospedale di Legnago rappresenta un cambiamento strutturale nel modo di gestire il paziente oncologico. La collocazione della tecnologia, delle competenze e dei processi all’interno di un’unica Unità Operativa Complessa consente di superare la frammentazione dei percorsi, semplificando in modo sostanziale l’intero iter diagnostico-terapeutico».
Tutte le acquisizioni PET in ambito oncologico verranno eseguite utilizzando lettino e sistemi di immobilizzazione propri della radioterapia, permettendo di impiegare direttamente le immagini nella pianificazione del trattamento. Questo migliora la precisione nella definizione delle aree bersaglio e rafforza l’integrazione tra diagnostica e radioterapia.
«Un livello di integrazione di questo tipo – conclude Fiorica – non risulta ad oggi disponibile in altre realtà ospedaliere italiane».
Un modello organizzativo più efficiente
Fino ad oggi, gli esami PET venivano effettuati fuori dall’ospedale, con acquisizioni diagnostiche standard che necessitavano di successive rielaborazioni per l’uso in radioterapia. Un processo che comportava tempi più lunghi e percorsi frammentati.
L’esecuzione della PET direttamente a Legnago consentirà invece:
immagini immediatamente utilizzabili per la pianificazione terapeutica riduzione dei tempi diagnostici e di avvio delle cure maggiore accuratezza nella definizione delle aree da trattare valutazione più tempestiva della risposta alle terapie
Un modello che migliora l’organizzazione, ottimizza le risorse e innalza complessivamente la qualità delle cure, posizionando l’Ospedale di Legnago come centro di livello avanzato nella diagnosi e nel trattamento oncologico.





































